Roma, a destra tutti contro tutti. E Bertolaso finisce nel tritacarne

Amministrative

Salvini: “Devo prime sentire i romani”. E la Meloni diserta l’incontro a palazzo Grazioli

Ancora un missile su Guido Bertolaso, il candidato della destra per Roma voluto da Berlusconi, che rischia di finire nel tritacarne delle lotte interne alla destra. Stamane Matteo Salvini ne ha preso le distanze:  la “sua partenza non è stata il massimo per la Lega”.

Al capo della Lega non sono piaciute le frasi dell’ex responsabile della Protezione civile sui rom e gli apprezzamenti su Rutelli. Dice Salvini: “A pacchetto chiuso non compro nulla. Quello che dirà la gente di Roma” in questi giorni “inciderà sulla mia decisione finale”. La partita è aperta, quindi? “Tutte le partite sono sempre aperte”.

Secondo quanto riferito da fonti interne, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sarebbe arrabbiatissima e “allibita” per le parole di Salvini, tanto da disertare il vertice di palazzo Grazioli con Berlusconi e lo stesso Salvini, in programma per oggi all’ora di pranzo. Per la leader di FdI, a questo punto, non è chiaro a che gioco sta giocando la Lega: perché si danneggia un candidato del centrodestra, la cui candidatura è stata concordata insieme da tutti gli alleati?

La scorsa settimana era stato invece Matteo Salvini a non presentarsi all’incontro con Berlusconi e Meloni sulle candidature, in polemica con la possibile scelta di Rita Dalla Chiesa per la corsa al Campidoglio. Il nome della conduttrice è stato poi messo da parte e lei stessa ha rinunciato all’avventura politica.

Bertolaso aveva ricevuto pesanti critiche anche da Francesco Storace, e defezioni da diversi esponenti di Fratelli d’Italia.

 

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