Allarme Roma, il Governo chiama Gabrielli e Cantone per soccorrere Marino

Roma
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, alla camera ardente del giornalista e scrittore, Mario Pirani, nella sala della Protomoteca del Campidoglio, Roma, 19 aprile 2015.
ANSA/ANGELO CARCONI

Le critiche di Rutelli al sindaco. Esposito a Unità.tv: “Non è un commissariamento, gli aiuti sono ben accetti”

L’ultima considerazione – in sé pesante – viene da Francesco Rutelli che a Repubblica ha detto: “Io andavo in vacanza ad Anzio o a Sabaudia, a un’ora di macchina da Roma…”. Già, le vacanze caraibiche di Ignazio Marino si prestano effettivamente a battute e critiche: non solo per l’assenza del sindaco nei giorni caldi del funerale-show di Vittorio Casamonica ma anche in quello (oggi) dell’importante Consiglio dei ministri proprio su Roma e il Giubileo.

Infatti nella tarda mattina il governo si riunisce per ascoltare la relazione del ministro dell’Interno Alfano sulla questione di Mafia Capitale, ma come si sa da giorni (la relazione era pronta dal 7 agosto), il titolare del Viminale non proporrà lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.

I provvedimenti però non mancheranno, a partire dal commissariamento del Municipio di Ostia. E soprattutto la novità riguarderà i compiti del prefetto Gabrielli che assumerà il ruolo di garante del lavoro della giunta. Un super-prefetto, insomma: e c’è chi dice che in realtà si tratta di un commissariamento de facto di Marino.

Peraltro lo stesso Gabrielli riceverà l’incarico di coordinare tutto il lavoro in vista del Giubileo (sempre Rutelli su questo punto ha lamentato un vistoso ritardo) e in particolare sulle gare d’appalto a Gabrielli verrà affiancato Raffaele Cantone.

Naturalmente dal fronte della Giunta si nega che siamo di fronte ad un commissariamento. Come ha detto Stefano Esposito a Unità.tv “Macché commissariamento, chi ci aiuta è ben accetto”. E il vicesindaco Marco Causi nega che l’assenza del sindaco dalla Capitale in questi giorni sia un problema: “Il Campidoglio non è abbandonato ma fortemente presidiato”.

 

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