Allarme clima. Gennaio secco come agosto

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Non piove e le temperature sono troppo miti: nelle città cresce l’inquinamento e in campagna saltano tutti i cicli naturali

È l’inverno della siccità. La «nuova stagione» che paradossalmente avvertiamo nell’aria e sulla pelle, quasi quasi ci consente di camminare a piedi sui fiumi. Non è un paradosso: praticamente è già possibile farlo sul Ticino e se non piove anche sul fiume Po. Non è uno scherzo. Il mese che è appena passato, gennaio, il primo del 2016, è paragonabile per pioggia caduta a un caldo d’agosto. E le ripercussioni si avvertono tutte: ovunque in Italia la natura è sconvolta da un inverno che sembra primavera: mandorli, susini e peschi sono già in fiore. E sui prati si vedono primule,viole e margherite: fiori che di norma sbocciano ad aprile e maggio. Per non parlare delle mimose, già fiorite da tempo. E ancora: «I cambiamenti del clima, con il ritorno dello smog nelle città, «smentiscono» anche i proverbi, sottolinea la Coldiretti. Secondo la tradizione, gli ultimi mesi di gennaio e i primi di febbraio: i cosidetti giorni della merla, sono i più freddi dell’anno. E invece le temperature sono eccezionalmente miti. Secondo i meteorologi la pioggia, quella vera, potrebbe arrivare nel prossimo fine settimana, quando nuove perturbazioni atlantiche potrebbero raggiungere l’Italia portando delle precipitazioni in zone che non vedono piogge significative da mesi. Ma questa tendenza, avvertono gli esperti del meteo, è ancora da confermare.

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