All-in di Obama sul clima: visita senza precedenti al Polo Nord

Ambiente

Tre giorni in Alaska per lanciare il suo grido d’allarme all’America e al mondo

Barack Obama ha deciso: quel che rimane del suo secondo mandato, poco più di un anno, lo dedicherà alla lotta al riscaldamento globale, con l’obiettivo di arrivare a risultati immediati e ad impegni vincolanti che rappresenteranno la sua principale eredità politica, indipendentemente da chi sarà il suo successore.

Il presidente Usa si appresta a cominciare una visita senza precedenti in Alaska, lo stato più a nord degli Stati Uniti. Non solo arriverà a toccare l’artico, nell’angolo più remoto del Paese, ma passerà in Alaska più tempo rispetto a quanto abbia mai fatto qualsiasi suo predecessore. Tradizionalmente l’Alaska ha rappresentato per i presidenti americani solo una tappa per mettere carburante nell’Air Force One nei viaggi verso l’Asia.

Un visita di tre giorni che comincerà il prossimo 31 agosto e che toccherà le città di Anchorage, Seward, Dillingham e Kotzebue. Un viaggio che consentirà al presidente di toccare con mano gli effetti del global warming

Secondo la National Oceanic and Atmospheric Administration, il Polo Nord si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altra regione del pianeta, a velocità doppia rispetto alla media delle altre aree della terra. Lo scioglimento dei ghiacciai procede a ritmo insostenibile, è da qui che Obama vuole lanciare il suo grido d’allarme non solo all’America ma a tutto il mondo.

 

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