Alexa Meade, l’artista dei dipinti viventi

Arte
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Gli incredibili lavori dell’artista americana all’opera in uno dei più prestigiosi istituti di fisica teorica. Ma in cosa consistono i suoi “dipinti viventi”?

Se non avete voglia di leggere tutto questo articolo potete semplicemente dare un’occhiata alla foto qui sopra e poi guardare il video qualche riga più in basso. Ad un certo punto del filmato assumerete giocoforza l’espressione di chi, stupito, esclama dentro di sé “Ma dai!”.

Altrimenti potete leggere l’articolo e lasciarvi svelare lentamente il trucco alla “re Mida” di cui è capace Alexa Meade, artista californiana 29enne, uscita dal prestigioso Vassar College.

Alexa è già abbastanza conosciuta in America per la sua tecnica pittorica che alcuni hanno ribattezzato “un trompe l’oeil al contrario”; per chi non lo sapesse tale tecnica, letteralmente “inganna l’occhio”, consiste nel dipingere figure in maniera talmente realistica da farle sembrare tridimensionali.

L’opera d’arte della foto è stata realizzata da Meade al Perimeter Institute, il più grande centro di ricerca di fisica teorica nel mondo, situato a Waterloo, non quella di Napoleone, ma una meno conosciuta provincia dell’Ontario in Canada.

Quali sono i campi di ricerca dei fisici teorici del Perimeter Institute? Semplice: spaziano dalle più piccole particelle esistenti in natura, all’intero universo; praticamente tutta la realtà per come può essere percepita dall’uomo. E proprio qui è da ricercare il senso dell’invito che l’Istituto ha fatto questo Settembre ad Alexa Meade: visitare il regno della scienza delle particelle, frequentare le lezioni e calarsi anima e corpo nel guazzabuglio della fisica teorica in cambio, letteralmente, di far immergere i fisici dentro i suoi quadri.

“L’arte è un modo di interpretare il mondo. La Fisica un altro. Non credo debbano essere necessariamente separati, anzi: potrebbero fondersi per svelare alcuni misteri che ci circondano”: ecco uno dei presupposti, enunziato a viva voce dalla Meade, che animano il suo lavoro.

A questo punto un’ultima annotazione di carattere mitologico prima di guardare il video che spiega tutto: re Mida aveva il potere di tramutare in oro qualsiasi cosa toccasse, ma questo lo avrebbe portato alla morte, poiché l’oro non è commestibile…

 

Ora che abbiamo svelato che il dipinto in cima all’articolo non è un disegno, tantomeno un’immagine ottenuta con photoshop, ma una vera e propria fotografia di esseri umani pitturati in modo da sembrare bidimensionali (con sullo sfondo una lavagna che ha subìto lo stesso trattamento), possiamo fare qualche considerazione su questa speciale abilità di Alexa Meade.

Così come re Mida trasforma ogni cosa, solidificandola al solo contatto con il suo corpo, allo stesso modo i fisici modificano la realtà tramite la semplice osservazione, per il solo fatto di osservare le particelle più piccole: chi ha sentito parlare del principio di indeterminazione di Heisemberg sa di cosa parliamo.

Si tratta in entrambi i casi di un impoverimento della realtà stessa, che dopo l’intervento umano diviene meno ricca, meno piena e profonda: in un certo senso perde una dimensione. Ed è proprio quello che fa Alexa Meade, riducendo l’ambiente e gli individui che lo popolano (in questo caso due fisici davanti ad una lavagna, ma il suo sito è pieno di incredibili foto del genere) a disegni bidimensionali.

Se è vero quindi che ogni tentativo di cogliere la realtà è una sua riduzione, le bellissime opere di Alexa Meade, come lei stessa proclama, hanno la stessa nobiltà e ragion d’essere delle scoperte dei fisici teorici; anzi, l’artista auspica un’integrazione tra arte e scienza, per evitare che entrambi gli approcci, isolati, si rivelino essere apparentemente preziosi ma in sostanza paralizzanti, come il tocco di re Mida.

 

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