Al via domani il G7 sulla tecnologia: ecco di cosa si parlerà

Innovazione
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A 21 anni dal primo appuntamento, i grandi del Pianeta si incontrano in Giappone per discutere di sviluppo tecnologico e dei suoi diversi ambiti di applicazione. Per l’Italia, ci sarà il sottosegretario Giacomelli

Parteciperà anche l’Italia, con il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni Antonello Giacomelli, al G7 sull’Ict (Information and communication technology) che si terrà in Giappone, a Takamatsu, domani 29 e dopodomani 30 aprile.

Si tratta del secondo vertice sul tema dopo quello del 1995 di Bruxelles sulla società dell’informazione. Da allora sono state tante le innovazioni che hanno cambiato radicalmente il mondo in cui viviamo e di conseguenza il modo di vivere dell’uomo del XXI secolo. In 20 anni abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione non solo tecnologica, ma sociale, culturale, economica e finanche antropologica.

Oggi l’accesso alle tecnologie della comunicazione e dell’informazione e il loro utilizzo consapevole rappresentano un fattore determinante per la crescita delle persone e lo sviluppo delle società.

Ecco perché è arrivato il momento di fare il punto della situazione. I grandi della Terra si incontreranno, quindi, per affrontare i temi connessi con l’abbattimento del digital divide e la diffusione del broadband fisso e mobile, l’Internet delle cose (IoT) e l’intelligenza artificiale (AI), la cybersecurity, la promozione dell’innovazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie per risolvere i problemi legati alla povertà, all’alfabetizzazione, all’agricoltura 2.0, ai cambiamenti climatici, all’economia, all’invecchiamento della popolazione.

Non c’è ambito dello scibile umano, infatti, in cui le nuove tecnologie non abbiano assunto un ruolo fondamentale. Dalla possibilità di telefonare da qualsiasi parte del mondo a quella di fare operazioni bancarie online, dall’informazione sul web all’intrattenimento sui social network, dall’acquisto di beni e servizi con l’e-commerce alla fruizione di servizi pubblici di e-government, dall’automazione dei processi di produzione all’applicazione di software per la ricerca.

Obiettivo di questo incontro è la revisione delle politiche Ict dei paesi del G7 nella prospettiva di una società inclusiva e globalmente connessa entro il 2030, come definito dalle Nazioni Unite con l’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

L’appuntamento sarà inoltre caratterizzato dall’apertura a tutti gli stakeholder (pubblici, privati, mondo accademico, società civile, organizzazioni internazionali): per il 29 è stata organizzata una multi-stakeholder conference alla quale per l’Italia parteciperà l’Enel.

Il summit si colloca nel solco degli impegni presi dai 193 Paesi membri delle Nazioni Unite che hanno sottoscritto l’Agenda con la quale sono stati definiti 17 nuovi Obiettivi del Millennio per eliminare la povertà, promuovere la prosperità economica ed il benessere delle persone, proteggere l’ambiente. L’Information and communication technology è vista, quindi, come una grande opportunità di eguaglianza. Oggi, ad esempio, esistono tecnologie a basso costo in grado di produrre in zone desertiche, senza l’apporto di energia, fino a 100 litri di acqua al giorno catturando l’umidità dell’aria. Con l’e-learning, invece, è possibile erogare formazione a migliaia di bambini che vivono in villaggi sperduti dell’Africa o dell’Asia.

L’Ict, quindi, con le sue infinite potenzialità può contribuire in modo determinante a ridurre il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Anche stavolta molto dipenderà dalla reale volontà dei primi di assumere impegni seri e credibili e portarli avanti con costanza e determinazione.

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