“Al lavoro per la Milano di domani”. Il primo giorno di Beppe Sala sindaco

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Prima il pranzo in un asilo comunale, poi un punto con la stampa. La prima giornata del nuovo sindaco che assicura: “Entro una settimana pronta la nuova giunta”

L’aveva detto e già nel primo giorno di mandato l’ha confermato: Beppe Sala non sarà un sindaco chiuso nel suo ufficio di Palazzo Marino. Sarà un sindaco che starà a stretto contatto con i suoi cittadini, con il suo territorio. Il primo atto pubblico del nuovo primo cittadino ha un valore simbolico: un pranzo in un asilo comunale della città, la scuola dell’infanzia di via Reni, in zona città studi. Un momento che chiude definitivamente la campagna elettorale e segna l’inizio dell’avventura dell’ex ad di Expo alla guida del capoluogo lombardo.

Un appuntamento cui ha fatto seguito un punto con la stampa per cominciare a gettare le basi della sua azione da sindaco. Le idee sono chiare, i progetti ci sono, gli obiettivi sono ambiziosi. “Non sono qua oggi per parlare di scenario nazionale – afferma Sala rispondendo a chi gli chiedeva se la sua fosse la vittoria decisiva che ha salvato il governo Renzi – ma di Milano. Per come si è sviluppato il voto la campagna,soprattutto nella fase iniziale, io credo che si è pensato al nostro progetto di Milano e quindi all’idea che il centrosinistra potesse e dovesse continuare a guidare Milano alla luce di un percorso positivo ma anche con tante idee nuove. Io non posso che ribadirvi che sono qua per governare Milano e per fare di Milano una città in grado di competere con le grandi città europee e del mondo”.

La prima cosa da fare, per impostare il lavoro sulle tre direttrici principali più volte citate in campagna elettorale (internazionalizzazione, ambiente, periferie), è scegliere i compagni di viaggio in questa avventura. “Mi prendo al massimo sette giorni per la creazione della nuova giunta. Forse anche meno”. La nuova squadra dovrà ispirarsi ad alcuni principi, tra cui “la parità tra uomini e donne – spiega – la volontà di premiare chi tra i politici ha corso nella competizione elettorale e con successo, e la volontà di attrarre risorse di qualità dall’esterno, la politica può avere un grande contributo anche da persone che vivono a Milano”. Quello che è “importante – sottolinea – è avere un team coeso, di uomini e donne che sappiano lavorare insieme, per gestire questo compito difficile che i milanesi ci hanno affidato”.

Sala promette un grande impegno per andare avanti “continuando il lavoro fatto dalla giunta uscente”. Ora è il momento, partendo da quelle basi, di imprimere un’accelerazione ancora più forte: “Milano ha ottenuto grandi successi con Expo e dovrà continuare su quella strada, lavoreremo bene per attrarre i migliori studenti del mondo e sul turismo, dobbiamo fare questo in maniera estremamente professionale, quasi manageriale. Il mio modello è Londra. Questo è un momento in cui si può fare di più“.

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