Al Foro è l’ora dei big, vietato sbagliare. Stasera i nomi dei 4 semifinalisti

Tennis
Rafael Nadal of Spain returns the ball to Jack Sock of the US during their third round match for the Italian Open tennis tournament at the Foro Italico in Rome, Italy, 18 May 2017.  ANSA/ETTORE FERRARI

Occhi puntatati su Nadal e Djokovic. Ma occhio al giovane Zverev e al “vecchio leone” Del Potro

Gli internazionali di tennis di Roma entrano nel vivo: i più forti adesso devono vincere. Niente più incertezze o passi falsi. La cronaca della giornata racconta di diversi addii pesanti e di alcune conferme che regalano i quarti bellissimi che andranno in scena oggi.
La giornata si apre al Centrale con la sfida tra Fabio Fognini, reduce dalla straordinaria vittoria col numero uno al mondo Andy Murray, e Alexander Zverev, il ventenne tedesco dalle grandi promesse e dal futuro assicurato. Classe 1997, piena next generation. Partita di cartello, centrale stracolmo di tanta gente pronta a soffrire sotto il sole infuocato di mezzogiorno pur di vedere ripetere il miracolo al nostro Fognini. Ma il numero uno italiano non si ripete. Anzi, torna ad essere il Fognini genio e sregolatezza che s’infuria per una palla data fuori – ma secondo lui dentro – e, da lì in poi, va letteralmente fuori di testa. Urla, si dimena, spacca racchette, litiga con l’arbitro, prende un warning e – soprattutto- perde. Di brutto: doppio 6-3 e Zverev ai quarti. Qui il tedesco se la dovrà vedere con Milos Raonic, il canadese che ha dato prova di grande solidità stamani sconfiggendo con un veloce 6-3, 6-2 il ceco Tomas Berdych. Partita senza storia questa. Troppo più forte, solido e concreto il canadese, anche se Berdych aveva fin qui giocato un ottimo tennis.
Altra bella partita della mattinata è stata quella alla Next Gen Arena tra David Goffin e Marin Cilic. Qui il piccolo folletto belga ce l’ha messa tutta, ma il croato è stato nettamente più forte. Sia al servizio che nel corso degli scambi non ha lasciato spazio a Goffin che, a malincuore, ha dovuto salutare Roma con un 6-3, 6-4.
Il croato se la vedrà oggi con l’ultimo degli americani rimasti: John Isner, che ieri ha battuto Stan Wawrinka. Primo set al tie-break, anche se lo svizzero, numero 3 al mondo, ha vinto un solo punto. Secondo set finito con un 6 a 4 per l’americano. Già nella prima partita Wawrinka non era sembrato particolarmente in forma, anzi troppo nervoso e polemico.
Vince abbastanza agevolmente il numero 2 del seeding, Novak Djokovic, che nel pomeriggio al centrale ha sbrigato la pratica dello spagnolo Bautista Agut con un doppio 6-4. Anche in questo caso il Centrale tutto esaurito e pronto ad esultare ad ogni colpo del serbo, che ha instaurato da anni un ottimo rapporto con gli appassionati di tennis italiani che lo seguono con grande interesse. Oggi in serata per lui grande partita con l’altro protagonista della giornata: l’argentino Juan Martin Del Potro che, in un Petrangeli pieno fino all’impossibile e con un tifo da torcida sudamericana, ha sconfitto il bravo e generoso Kei Nishikori che ha provato fino all’ultimo a rimanere dentro alla partita e al torneo. Il primo set è stato alla pari, finito al tie-break. Nel secondo set Nishikori sembra aver mollato la presa, smette di crederci e Del Potro si fa largo: prima 4-1, poi 4-2, poi 5-2 e, infine, con un ace Del Potro chiude 6-3. Urla di gioia del pubblico che riempiono tutto il Foro italico.

Alle 19:00 arriva il momento delle due partite più belle e aspettate. Inizia alla Next Generation Arena, dove si incontrano il veterano Sam Querry, l’americano che ha il record degli ace consecutivi, e il giovane austriaco in grande forma quest’anno e reduce dalla finale di Madrid, Domenic Thiem. Sfida bella e sentita. All’inizio Thiem si fa prendere le misure da Querry, che conquista il primo set 6-3. Copione invertito nel secondo set: Thiem si riprende la scena e rifila un 6-3 all’americano. Si va al terzo set. Game su game, ognuno si tiene il servizio si arriva al tie break. E qui succede l’impossibile: Querry prima va sotto, poi recupera e arriva a giocarsi tre match point. Smontati uno ad uno da un Thiem che non teme nulla. Appare un po’ stanco sulle gambe e non riesce a prendere le forti staffilate che Querry gli spedisce lungolinea. Sembra sopraffatto ma alla fine, invece, riesce a trovare quelle ultime forze che gli consentono di controbattere all’americano e sfruttare l’unico match point a disposizione sul 9 a 7. Finale epico. Arena in visibilio e Thiem ai quarti dove, ironia della sorte, se la vedrà con Rafa Nadal che domenica l’ha sconfitto nell’altra finale di un mille a Madrid (e dopo l’altra finale di un 500 a Barcellona sempre Thiem-Nadal). Lì finale, qui saranno i quarti. Oggi dalle 16:00 al Centrale. Nadal che, nel frattempo, negli stessi momenti in cui Thierm lottava contro Querry, sconfiggeva il numero 1 americano Jack Sock con un 6-3, 6-4.Sarà una grande giornata di tennis oggi al Foro italico. Lo spettacolo è assicurato. Questa sera conosceremo i 4 semifinalisti. Vedremo chi la spunterà. Tutte sfide molto aperte.Quanto al torneo femminile, oggi ad aprire le danze sarà il quarto tra la Halep e la Kontaveit per poi passare, dopo pranzo, alla sfida tra la Bertens e la Gavrilova. Sempre nel pomeriggio la sfida tra la Pliskova, numero 2 al mondo e, quindi, la più alta titolata Wta del torneo dopo l’uscita della Kerber, che se la vedrà contro Elina Svitolina. In serata il super match tra Venus Williams e Gabrine Muguruza, numero 3 del seeding.


 

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