Adozioni, primo confronto tra i deputati dem. Rosato: “Faremo una buona legge”

Diritti
Un orfano allattato da un'infermiera in Tanzania, 9 marzo 2007.  I tempi sono ormai maturi affinchè il Parlamento italiano apra alle adozioni di minori da parte dei single, anche se con le dovute cautele. L'esortazione arriva dalla Cassazione.  ANSA/JON HRUSA

Ieri la prima riunione del gruppo Pd alla Camera. Al via in commissione Giustizia l’iter del ddl sulle unioni civili

Andare avanti con cautela per arrivare, attraverso il confronto e l’approfondimento del tema, a un testo condiviso. E’ questo in estrema sintesi quanto emerso dall’assemblea del gruppo dei deputati pd che si è svolta ieri sera per affrontare il tema della riforma della legge sulle adozioni.

Innanzitutto si comincerà con le audizioni che dureranno circa un mese: al centro di questi appuntamenti parlamentari in commissione Giustizia la legge 184/83 che, dopo 30 anni, non appare più adeguata ai cambiamenti della società italiana.

Dopodiché il Pd avvierà un gruppo di lavoro per presentare una proposta di legge organica, probabilmente tra un paio di mesi, a firma del capogruppo pd Ettore Rosato, mentre i socialisti di Riccardo Nencini hanno già annunciato nei giorni scorsi un ddl sullo stesso tema.

Sulle adozioni “noi dobbiamo costruire una legge buona su un tema complesso, dobbiamo fare un lavoro responsabile esercitando la nostra capacità di essere comunità e fare sintesi delle nostre sensibilità” ha affermato Rosato che ha aggiunto: “Sono sicuro che faremo un ottimo lavoro sfidando anche le altre forze politiche su questo importante tema. Penso sia utile dopo l’approvazione al Senato della legge sulle unioni civili aprire una discussione serena su un tema di grande attualità come quello delle adozioni”.

Anche questa volta, però, il percorso non si preannuncia facile soprattutto se si tratta di famiglie omosessuali con i primi paletti da parte dei cattodem e dei centristi. “I patti sono chiari – ha detto Maurizio Lupi -: l’intero governo ha detto no alle adozioni gay, no alla stepchild, no all’utero in affitto. Chiunque parli di adozione gay, lo fa a titolo personale. Altra cosa è la revisione della legge sulle adozioni: noi siamo disponibili”.

Ma secondo Rosato le condizioni per affrontare un percorso ci sono: “Non sarà semplice perché si tratta di un tema delicato con differenze anche al nostro interno ma proprio per questo dobbiamo affrontarlo con sintonia ‘a valle’ della presentazione di un testo di legge che, sarà a mia prima firma, e non potrà che essere una sintesi efficace di un dibattito che deve essere efficace”.

Anche se molti deputati sono delusi dal fatto che la stepchild adoption sia stata eliminata dal ddl Cirinnà, la linea è comunque quella di non presentare emendamenti sulla questione, per introdurla, invece, nel testo sulle adozioni che dovrebbe vedere la luce tra un paio di mesi.

Nel frattempo il testo sulle unioni civili ha iniziato oggi il suo iter alla Camera, illustrato in commissione Giustizia dalla relatrice Micaela Campana. Nel pomeriggio l’ufficio di Presidenza della commissione ha messo a punto il calendario per quanto riguarda l’iter in commissione: le audizioni inizieranno mercoledì prossimo per proseguire nella giornata successiva.

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