Adozioni, il Pd corre per approvare la legge il prima possibile

Diritti
Un orfano allattato da un'infermiera in Tanzania, 9 marzo 2007.  I tempi sono ormai maturi affinchè il Parlamento italiano apra alle adozioni di minori da parte dei single, anche se con le dovute cautele. L'esortazione arriva dalla Cassazione.  ANSA/JON HRUSA

Riguarderanno sia coppie che single, etero e omosessuali

Una proposta di legge sulle adozioni presto alla Camera. Dopo lo stralcio della stepchild adoption dal ddl sulle unioni civili, il Pd torna sul tema annunciando un provvedimento sulle adozioni per riformare una legge vecchia 30 anni. Il nuovo ddl riguarderà sia gli etero che gli omosessuali e non solo le coppie, ma anche i single che al momento possono essere solo affidatari e non adottanti.

Per mercoledì sera il gruppo Pd alla Camera avrà un primo incontro per discutere proprio la modifica della legge 184/83 e in commissione Giustizia è prevista in settimana la deliberazione di un’indagine conoscitiva sull’attuazione della legislazione in materia di adozioni e affido.

Dopo la lunga battaglia in Senato per le unioni civili, ora l’iter delle adozioni seguirà il percorso inverso partendo da Montecitorio, dove i numeri preoccupano di meno, e poi passare blindato a Palazzo Madama.

Non esiste ancora un testo, ma i centristi mettono già le mani avanti con Alfano che parla di “capitolo chiuso”, mentre il ministro per gli Affari Regionali con delega alla Famiglia, Enrico Costa aggiunge, intervistato dal Messaggero: “E’ giusto affrontare in termini costruttivi il tema delle adozioni. Un diverso approccio sarebbe da respingere: quello desumibile dalle dichiarazioni di chi, in modo disinvolto, ha sostenuto che la legge va cambiata per inserire quello che non è stato inserito nelle unioni civili. Questo sarebbe profondamente sbagliato. Un conto è un obiettivo di revisione complessiva, altro è usare questa proposta come un pretesto per far entrare dalla finestra quello che è uscito dalla porta”.

Ma, sottolinea la deputata Pd Fabrizia Giuliani della commissione Giustizia parlando con Unita.tv, la legge è “priva di sensi di rivalsa” rispetto al ddl sulle unioni civili: quello che si vuole fare è “una legge che superi visioni discriminatorie e che sia inclusiva, condivisa e avanzata” e “che parta dal diritto del minore e che guardi innanzitutto alla sua tutela”, evidenzia Giuliani. “Una legge all’altezza della complessità sociale – prosegue la deputata – che risponda alle esigenze delle famiglie reali, delle famiglie che sono cambiate, perché non sono più quelle della legge sulle adozioni”, scritta nel 1983.

“E in commissione Giustizia abbiamo iniziato con il piede giusto stabilendo un percorso che prevede un ampio ventaglio di  audizioni”, ha commentato la parlamentare dem.

“Il Partito democratico si è preso un impegno – ha detto questa mattina la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli ad Agorà –  perché in questo Paese serve una revisione generale della legge sulle adozioni. Mi spaventa la logica della proibizione e mi preoccupa che si segua solo quella senza voler tener conto delle vite dei bambini. L’interesse superiore del bambino – ha aggiunto – deve essere quello che il legislatore deve porre al centro nei prossimi mesi”.

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