Adozioni gay, perché il Tribunale per i minori ha ragione

Diritti
Rear view of a boy walking with two men in a park

Gasparri ha giudicato “illegale” la sentenza di ieri: l’avvocato civilista Susanna Lollini ci spiega perché non è così

La sentenza è di ieri e immediatamente ha riacceso la polemica: il Tribunale dei minori di Roma ha dato l’ok – ed è il secondo caso in Italia – all’adozione di una bimba, all’interno di una coppia omosessuale, da parte della compagna della madre biologica e c’è già chi parla di intervento a gamba tesa da parte del giudice sulla questione.

In Parlamento se ne discute da tempo e nel ddl sulle unioni civili si propone, in particolare, la possibilità della stepchild adoption che riguarda proprio questo caso affrontato dal Tribunale per i minori di Roma.

Quanto stabilito dal giudice, ha dichiarato Maurizio Gasparri di Forza Italia “è illegale”. “In Italia – aggiunge – non esiste la stepchild adoption. Ci sono leggi che tutelano i minori qualora diventino orfani o in altri particolari casi di urgenza e necessità. Ma quello di Roma non rientra in nessuna casistica di questo tipo. È evidente che siamo oltre il diritto. I magistrati hanno il compito di applicare la legge, non di farla. Si avverte in questo momento storico la necessità di un forte richiamo ai reciproci poteri costituzionalmente definiti”.

Ma il Tribunale ha effettivamente sostituito il legislatore? No, è la risposta dell’avvocato civilista Susanna Lollini che si occupa in particolare di diritto di famiglia. “I giudici – spiega Lollini – non stanno prendendo il posto del Parlamento, si pronunciano sulla base di quello che la legge prevede, cioè sulla base della legge 184/83 sulle adozioni, che all’articolo 44 prevede anche l’adozione per casi particolari nel quale rientra anche quello della donna omosessuale alla quale è stata riconosciuta l’adozione della figlia della partner e convivente.

E a chi, come la deputata di Area Popolare Paola Binetti, dichiara che il giudice ha battuto “in velocità il Parlamento su di una decisione delicata e controversa”, l’avvocato aggiunge: “Il Tribunale dei minori non sta anticipando nulla e non sta facendo un’interpretazione evolutiva” in attesa della legge sulle unioni civili, ma, ribadisce Lollini, si è espresso sulla base di una legge esistente.

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