Addio Zangheri, sindaco di Bologna negli anni del terrorismo

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E’ venuto a mancare all’età di 90 anni l’ex sindaco di Bologna Renato Zangheri

E’ morto a Imola Renato Zangheri, sindaco di Bologna dal 1970 al 1983.  Aveva 90 anni. Politico, studioso di storia economica e di socialismo, dirigente del Pci a fianco di Berlinguer viene ricordato dai bolognesi per come guidò la città  in anni drammatici per la città sconvolta dalle stragi dell’Italicus e della stazione di Bologna e dall’uccisione di Francesco Lorusso.

Il sindaco Virginio Merola ha espresso ai familiari “il cordoglio della città di Bologna”.
“Il 2 agosto 1980 – ricorda – rappresentò una città ferita e capace immediatamente di reazione, civile nei soccorsi, ferma nella richiesta di giustizia. A lui, uomo delle istituzioni, Bologna deve moltissimo”.

Zangheri era  l’unico ancora in vita dei sindaci che fecero grande Bologna nel Dopoguerra. L’ultimo rappresentante di una straordinaria stagione amministrativa che cominciò con Giuseppe Dozza per proseguire con Guido Fanti e terminare con Renzo Imbeni.

Zangheri era nato a Rimini l’8 aprile del 1925, si era laureato in filosofia all’Università di Bologna e nel 1962 aveva vinto il concorso a cattedra di “Storia economica” a Trieste. Dal 1965 fu professore ordinario di storia delle dottrine economiche dell’Università di Bologna. Nel 1944 si era iscritto al Partito comunista italiano e fece parte della redazione di “Movimento operaio”, rivista di storiografia marxista nata nel 1949: fu anche direttore di “Emilia” e di “Studi storici”, rivista dell’Istituto Gramsci. Nel 1960, dopo il IX congresso, entrò a far parte del comitato centrale e della segreteria della Federazione bolognese del PCI dove era responsabile della commissione culturale. Nel 1979 al XV congresso nazionale venne nominato membro della direzione del partito. Il suo primo incarico pubblico fu quello di consigliere comunale a Bologna nel 1956. Eletto deputato nel 1983 e 1987, Zangheri fu presidente del gruppo parlamentare del Pci negli anni fra 1986 e 1989. Nel 1991 aderì al PDS, quindi ai DS.

Merola che ha proclamato il lutto cittadino per domani, sabato 8 agosto, in occasione dei funerali, sottolinea che Bologna deve moltissimo a Renato Zangheri,  “per essere diventata modello nella crescita del welfare come motore di giustizia sociale, per aver valorizzato il decentramento come strumento di relazione costante coi cittadini e per aver rappresentato il volto migliore delle istituzioni negli anni del terrorismo”.

Per l’intera giornata di domani la bandiera comunale verrà esposta listata a lutto. Tutti i cittadini che lo vorranno, potranno rendere omaggio a Renato Zangheri nella camera ardente che verrà allestita nella sala Rossa di Palazzo d’Accursio, sempre nella giornata di domani, dalle ore 12 alle 17. Renato Zangheri verrà ricordato, nel trigesimo della sua scomparsa, in Consiglio comunale convocato in seduta solenne. I funerali si terranno in forma privata.

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