Addio Keith Emerson, storico tastierista del progressive rock

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Si è spento a 71 anni nella sua abitazione a Santa Monica. Innovatore nell’uso dell’organo Hammond e del sintetizzatore Moog, è ricordato soprattutto per il trio Emerson, Lake & Palmer. Pare si tratti di un suicidio

Keith Emerson, entrato nella storia del rock come uno dei tastieristi migliori di sempre, è morto all’età di 71 anni. È attraverso un post sulla pagina degli Emerson, Lake & Palmer, la sua storica band, che la notizia ha ricevuto l’ufficialità. “Annunciamo con immenso dolore la scomparsa di Keith Emerson, avvenuta la scorsa notte nella sua abitazione di Santa Monica, a Los Angeles, all’età di 71 anni”, recita una nota di facebook, “chiediamo che venga rispettata la privacy e il dolore della famiglia”.

La morte di Emerson è dovuta a un singolo colpo di pistola alla testa; la polizia sta indagando sul caso seguendo la pista del suicidio.

La popolarità del tastierista si è affermata attraverso la sua militanza in due formazioni storiche: i Nice, band progressive inglese di fine anni sessanta, e gli Emerson, Lake and Palmer, trio di virtuosi che ha sfornato delle vere e proprie pietre miliari del progressive rock.

Come lo stesso Emerson ebbe modo di dichiarare in un’intervista al giornale The Guardian “Volevo creare una band di tre persone con il suono più imponente che ci fosse, una specie di orchestra elettrica. Avevamo un ambizioso repertorio composto di classici filtrati attraverso Bach, Bartok, Janecek, Mussorgsky e Ginasteria mischiati col blues, il boogie e il rock (…)”.

Un sondaggio della rivista Rolling Stone ha decretato gli Emerson, Lake & Palmer il settimo gruppo più influente della storia del progressive; questo che vi proponiamo è Lucky Man, uno degli storici brani del trio.

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