Addio code agli sportelli? Parte la rivoluzione digitale

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Cosa cambierà per i cittadini nei rapporti con la pubblica amministrazione

Si chiama Spid e cambierà i rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, dal fisco alla sanità. È il Sistema pubblico dell’identità digitale delineato nei quattro regolamenti firmati ieri tra Agid, l’Agenzia per l’Italia digitale, ed il Garante della privacy. Basta code chilometriche agli sportelli, pile di documenti e scartoffie, ma basta soprattutto a miriadi di codici e password da ricordare.

Lo Spid fissa regole di identificazione dell’utente univoche, valide per tutti gli enti. Ad esso, inoltre, possono aderire anche soggetti privati. Cittadini e imprese accederanno, quindi, ai servizi online erogati dalla Pubblica amministrazione in piena sicurezza con un’unica identità digitale. Un logo blu e grigio a forma di lucchetto sarà esposto sui portali web degli Enti e indicherà la porta d’accesso ai servizi online, previo autenticazione attraverso id e password. Ecco tutte le principali novità.

Password unica. Ci sarà una sola chiave per fruire dei servizi offerti dai diversi enti pubblici e dai privati che decidono di aderire. Un solo nome utente associato ad un solo codice pin di otto caratteri, che non devono mai ripetersi consecutivamente, composto da lettere minuscole e maiuscole e da almeno un numero ed un simbolo speciale. Per motivi di sicurezza la password ha una scadenza periodica e pertanto dovrà essere aggiornata ogni 6 mesi.

Cosa si può fare. Tutti i servizi online delle Pubbliche amministrazioni italiane saranno fruibili attraverso lo Spid. Dal pagamento delle imposte dello Stato, come il bollo auto, a quello delle tasse locali come la Tasi; dalle prenotazioni dei servizi sanitari ospedalieri alla gestione delle pratiche Inps.

Sicurezza. Tre i livelli concordati dall’Agid insieme al Garante della privacy in relazione all’importanza e alla delicatezza dei servizi richiesti dal cittadino. Il primo prevede l’autenticazione tramite id e password stabilita dall’utente. Il secondo oltre alla password prevede anche la generazione di una “one time password”, ovvero di un pin “usa e getta”. L’identità di terzo livello permette l’autenticazione tramite password più smart card.

Gestori. Il rilascio delle identità digitali, nome utente e password, è gratuito e verrà affidato a operatori accreditati, iscritti in un albo presso l’Agid. L’identità digitale deve essere richiesta al gestore, al quale il richiedente dovrà fornire tutti i propri dati personali, nonché gli estremi del documento di identità. Dopo le verifiche i parametri di accesso verranno inviati via raccomandata o via mail.

Quando parte. Dal 15 settembre prossimo partiranno gli accreditamenti dei gestori, a dicembre il rilascio delle prime identità digitali a cittadini e imprese, che potranno già fruire dei servizi delle amministrazioni pilota (Agenzia delle Entrate, Inail, INPS, Regione Piemonte, Friuli Venezia e Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana e Marche). Entro 24 mesi tutta la Pubblica amministrazione permetterà l’accesso ai servizi tramite Spid.

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