Addio alla ricetta medica di carta. Per ora solo per gli animali

Innovazione
Il primo asilo nido per cuccioli di cane a Napoli inaugurato in città nel giorno di Sant' Antonio Abate, il protettore degli animali, 17 gennaio 2015. ANSA/CESARE ABBATE

Grazie a smartphone e tablet si riducono i tempi e i costi della prescrizione

Al via la sperimentazione della ricetta elettronica per i farmaci veterinari. Un’innovazione che semplificherà le procedure e migliorerà le operazioni di farmacosorveglianza. Il ministero della Salute ha dato l’ok al sistema di informatizzazione delle prescrizioni veterinarie. Abruzzo e Lombardia saranno le regioni pilota.

Si tratta di una novità importante, perché grazie all’ausilio di smartphone, tablet e personal computer si riducono i tempi e i costi della prescrizione.

“L’informatizzazione in questo settore – ha spiegato il ministro Lorenzin – rappresenta un fiore all’occhiello del nostro paese e si inserisce nel più vasto progetto di ristrutturazione degli applicativi del ministero della Salute, da sempre all’avanguardia nell’adozione di nuove tecnologie in ambito medico veterinario. L’obiettivo – ha aggiunto il ministro – è quello di ridurre e semplificare le operazioni quotidiane attraverso l’utilizzo di tablet e smartphone. La ricetta veterinaria e la tracciabilità del farmaco veterinario rappresentano alcune tra le priorità che il governo si è dato con l’adozione dell’Agenda di Semplificazione 2015-2017 che, tra gli obiettivi, prevede proprio il superamento dell’attuale onere di compilazione e trasmissione delle ricette cartacee”.

Non solo procedure più semplici per proprietari di animali, veterinari e farmacisti. La vera innovazione, infatti, consiste nella digitalizzazione del processo e nella tracciabilità delle prescrizione. Tutte le ricette, infatti, verranno registrate in una database nazionale (Banca dati centrale dei farmaci) dal quale il ministero potrà estrapolare dati statistici importantissimi: dalla tipologia di farmaci prescritti, al numero di prescrizioni effettuate e alla loro distribuzione sul territorio nazionale.

L’analisi di questi dati fornirà informazioni preziose da utilizzare per una più efficiente gestione del sistema farmaceutico veterinario italiano.

Vedi anche

Altri articoli