Addio al sogno M5S dei rifiuti zero. Muraro: “Non so dove, ma serve una discarica”

M5S

L’assessore più discusso della giunta Raggi spariglia le carte in materia di rifiuti

Chiudere Malagrotta? “Una scelta miope. A Roma bisognerà aprire una discarica”. Paola Muraro, assessore all’ambiente della Giunta Raggi a margine della presentazione di Compraverde Buygreen spariglia così le carte toccando un nervo e delicatissimo per la città di Roma.  Per la chiusura del ciclo dei rifiuti “serve una ulteriore discarica. Il problema è che ci chiedono dove, per capire dove deve essere collocata dobbiamo capire la volumetria”. A chi le chiedeva se dunque fosse in attesa della definizione della volumetria, Muraro ha risposto:‎ “Siamo in attesa di verificare a che punto è la raccolta differenziata, perché il monitoraggio è arrivato alla conclusione. Abbiamo delle difficoltà sulla raccolta differenziata dovuto ai vari appalti che si sono susseguiti in questi mesi e dobbiamo mettere mano anche su questi”. “Non si può indicare l’area se non si ha la volumetria. Dal punto di vista tecnico non è corretto. Ci sono dei materiali che possono essere fatti con gli scarti dei rifiuti, per questo la ricerca è fondamentale”.

“Abbiamo un problema di raccolta e smaltimento rifiuti – ha proseguito Muraro -. Ora stiamo affrontando le conseguenze di una gestione miope fatta negli anni, dovuta alla chiusura di Malagrotta. Dobbiamo lavorare in primis sulla prevenzione. Per fare gli impianti serve tempo, per la prevenzione si può iniziare subito e noi abbiamo iniziato dalle scuole. Quello che io auspico è di cambiare la cultura dei cittadini romani e di chi viene a Roma. I cittadini romani scontano venti anni di ritardo voluto dalla politica e non da loro stessi. I romani vedono all’estero un mondo diverso e quel mondo glielo stiamo portando”.

Dichiarazioni che hanno aperto la polemica. A cominciare dal deputato del Pd, Marco Miccoli che ha commentato: “Oggi finalmente l’assessore Muraro esce allo scoperto rivelando a tutti che è stato un errore chiudere la discarica di Malagrotta di Manlio Cerroni. Noi avevamo capito da tempo che era questo l’obiettivo della Muraro. Rivendichiamo con orgoglio il fatto che il Pd, la Giunta Marino e la Giunta Zingaretti abbiano chiuso, dopo circa 40 anni di attività, la più grande discarica d’Europa, la stessa che ora il partito dei 5 stelle intende riaprire”. A criticare la scelta anche il senatore Franco Mirabelli, componente della Commissione Ambiente e capogruppo del Pd in Commissione Antimafia: “Dopo la dichiarazione dell’assessore Muraro su Malagrotta, aspettiamo di capire qual è l’opinione della sindaca Raggi e soprattutto del M5s, che ha sempre escluso la possibilità di utilizzare discariche o termovalorizzatori per smaltire l’indifferenziata. E’ sorprendente che dopo anni di propaganda ‘No a i termovalorizzatori e no alle discariche’ si lasci trapelare addirittura la possibilità di fare la scelta peggiore, cioè quella di riaprire Malagrotta, la discarica più grande d’Europa. Conoscendo l’opinione espressa dai 5 stelle, l’unico contento di questa scelta sarebbe l’avvocato Cerroni”.

Il sogno dei grillini dei rifiuti zero sembra insomma essere sfumato. Eppure per una “Roma virtuosa” proponevano una ricetta sicuramente diversa. “Ora l’obiettivo finale è arrivare – scriveva il sindaco Raggi sul blog di Grillo –  a presentare entro dicembre 2016 un progetto impiantistico, funzionale al programma del M5S verso i rifiuti zero. Andiamo avanti a testa alta. Lo dobbiamo alla nostra bellissima città”.

 

 

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