Addio al simbolo dell’odio. In South Carolina ammainata la bandiera confederata

Usa

La legge prevede che la bandiera venga spostata nel museo della Confederazione. È il primo effetto delle polemiche scatenate dopo la strage di Charleston

Alle 10 di questa mattina, le 4 del pomeriggio in Italia, la bandiera degli Stati confederati issata davanti al Campidoglio di Columbia, sede della governatrice e del parlamento statale in South Carolina, è stata ammainata.

Questa è la prima conseguenza reale della polemiche scatenate dopo la strage di Charleston, in cui un 21enne bianco, Dylann Roff, aveva ucciso in chiesa nove afroamericani. Di lui, dopo i fatti, sono spuntate diverse immagini che lo ritraggono con la bandiera in mano. La stessa bandiera che aveva impresso sulla targa della sua auto e attraverso la quale è stato poi identificato.

Il vessillo rosso e blu degli stati del Sud,  schiavisti ai tempi della Guerra di secessione americana, era già da tempo al centro di infuocate polemiche all’interno dell’opinione pubblica americana, ma la strage di Charleston ha rianimato il dibattito intorno all’opportunità di vederla sventolare ancora in molte capitali Usa.

A chiederne la rimozione sono stati numerosi cittadini e diverse personalità pubbliche, nonché la governatrice repubblicana dello Stato in cui ha avuto luogo la strage, Nikki R. Haley, che per prima aveva sollecitato il Congresso a votare per la rimozione in seguito al folle gesto di Roff.

Ieri la governatrice ha firmato la legge a poche ore dall’approvazione, passata con 94 voti a favore e 20 contrari, da parte della Camera statale. Ultimo atto dopo che la norma aveva ottenuto il primo via libera martedì scorso dal Senato con larga maggioranza, 36 voti a favore e tre contrari. Per la firma sono state usate nove penne, come il numero delle persone uccise nella strage di Charleston. Penne che saranno donate ai familiari delle vittime.

La legge prevede che la bandiera venga spostata nel museo della Confederazione. È il primo passo verso lo smantellamento del simbolo che negli anni è stato fatto proprio da gruppi razzisti e che ormai aveva stravolto il suo significato storico diventando emblema dell’odio razziale.

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