“Going Home” Leonard Cohen. E’ morta la leggenda della poesia in musica

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Lo annuncia la sua casa discografica Sony Music Canada sulla pagina Facebook di Cohen

E’ morto all’età di 82 anni Leonard Cohen. Lo annuncia la sua casa discografica Sony Music Canada sulla pagina Facebook di Cohen scrivendo:”Con profondo dolore comunichiamo che il leggendario poeta, cantautore ed artista Leonard Cohen è morto”.

La rivista Rolling Stone ha rimbalzato la notizia. Non viene rivelata la causa né il luogo della morte del musicista canadese, una carriera fenomenale di quasi mezzo secolo. Nel pantheon di influenti cantautori degli anni Sessanta e Settanta, Cohen aveva gareggiato con Dylan quanto a influenza sui suoi contemporanei e forse solo Paul Simon e l’altra canadese Joni Mitchell avevano avuto un pari ruolo come autori di poesia in musica.

Tra le sue canzoni più celebri ci sono “Hallelujah” (che ricevette ulteriori notorietà da molte cover, prima tra tutte quella di Jeff Buckley), “Suzanne”, “Famous blue raincoat”, “Bird on a wire”, “Chelsea Hotel no. 2“. Alle sue grandezze come autore e musicista si associarono poi per tutta la sua carriera un fascino e uno stile eccezionali e adorati dal suo pubblico in tutto il mondo.

“Con la sua voce baritonale cantava di amore e odio, estasi e depressione” lo ha ricordato Rolling Stone. Uno dei pochi della sua generazione, Cohen aveva continuato ad avere successo negli anni Ottanta e il suo ultimo album, “You Want It Darker”, era uscito a fine ottobre. Cohen cantava anche di religione, politica e guerra: pur non avendo mai abbandonato l’ebraismo e il rituale di osservare il sabato, il musicista aveva attribuito al buddismo un ruolo nel tenere a bada gli episodi di depressione che lo avevano afflitto fin da ragazzo.

Cohen aveva parlato dell’assegnazione del premio Nobel per la letteratura a Bob Dylan poche settimane fa durante un evento organizzato al consolato canadese a Los Angeles: “Non dirò nulla su quello che Dylan ha detto su di me, ma sul fatto che ha ricevuto il premio Nobel dirò che per me è come aver dato al monte Everest una medaglia per la montagna più alta del mondo”.

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