Addio a Jean-Claude Risset, pioniere della musica elettronica

Musica
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È morto a Marsiglia all’età di 78 anni. Compositore fondamentale per la storia della musica elettronica è conosciuto anche per i suoi studi sulla composizione tramite strumenti digitali, compresi i primi computer, e sul timbro

Jean Claude Risset

Jean Claude Risset

Sono i media francesi a riportare la notizia: Jean-Claude Risset, visionario esploratore delle sonorità elettroniche, è morto lunedì a Marsiglia all’età di 78 anni.

Risset faceva parte di quella schiera di compositori (tra i quali Pierre Henry oppure Pierre Schaeffer) che diedero un contributo fondamentale per traghettare i primissimi vagiti della musica elettronica verso la complessità degli odierni scenari: è riconosciuto, tra l’altro, come il primo musicista francese a usare i computer per comporre e produrre musica: i suoi esperimenti per ricreare digitalmente il suono dei fiati e i suoi studi sulla timbrica dei suoni elettronici hanno fatto scuola.

Risset era del ’38; studiò fisica, pianoforte e composizione da allievo del grande maestro André Jolivet, a metà degli anni sessanta si trasferì in New Jersey per seguire l’amico americano Max Matthews, musicista elettronico pioniere della computer music. Insieme crearono il software MUSIC IV per ricreare digitalmente il suono dei fiati.
Inoltre, al nome di Risset sono legati i primi esperimenti che riguardano tutta una serie di avanguardistiche tecniche sonore, dalla sintesi FM al waveshaping; importante anche il suo contributo per la formazione dell’IRCAM, l’istituto francese di scienza applicata al suono e alle avanguardie elettro-acustiche, che ha diretto insieme a Pierre Boulez dal 1975 al 1979.

Nella grande produzione musicale del Nostro, uno degli album che maggiormente ha contribuito a dargli lustro e notorietà è Mutations del 1969. Questa che vi proponiamo è la sua futuristica title track.

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