Addio a Gianni Rondolino, la storia del cinema

Cinema
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Muore all’alba degli 84 anni uno dei più autorevoli esperti di cinema nel panorama italiano, universitario e non solo

Il 13 gennaio avrebbe compiuto 84 anni. Gianni Rondolino, ex docente universitario di Storia e Critica del Cinema a Torino e critico cinematografico si è spento questa notte nella sua abitazione. Sulla sua “Storia del Cinema” che per la mole di pagine gli studenti chiamavano affettuosamente il “Rondolone” hanno sudato parecchi ragazzi delle facoltà umanistiche e del Dams non solo a Torino. Si deve a lui la nascita del Torino Film Festival. Correva l’anno 1981, la rassegna si chiamava Festival Cinema Giovani e lì mossero i primi passi talenti oggi affermati, come Mimmo Calopresti, mentre a Torino si scopriva la cinematografia emergente di Hong Kong o l’età dell’oro del cinema messicano, con autori del calibro di Arturo Ripstein, o nuovi autori emergenti del cinema a stelle e strisce. Diresse la collana dedicata al cinema della Utet e fu critico cinematografico sulle colonne del quotidiano “La Stampa”. E’ anche merito del professor Rondolino se a Torino è venuta su una generazione di studiosi di cinema, che va da Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino all’ex direttore della Film Commission Steve Della Casa o di cineasti, come il suo allievo Daniele Gaglianone. Chi ha studiato con lui ricorda i suoi intercalari, i suoi “non so se è chiaro”, il rigore nel limare e rileggere tesi e tesine, e gli incoraggiamenti a leggere e vedere di tutto, a essere “onnivori”, i suggerimenti di film da “non perdere” e festival del cinema da seguire, ma anche il suo amore per il cinema d’animazione.

La redazione di Unità.tv si stringe intorno alla famiglia e abbraccia il figlio Fabrizio, nostro collaboratore

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