Addio a Ermanno Rea, l’autore di “Mistero Napoletano”

Libri
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Napoletano, giornalista e scrittore, è stato autore di fondamentali libri inchiesta che fanno luce sulla storia del nostro paese. Con il suo capolavoro ha indagato le ragioni del suicidio nel 1961 di Francesca Spada, collaboratrice de l’Unità

Scrittore e giornalista nato nel 1927 a Napoli, Ermanno Rea si è spento nella notte tra lunedì e martedì a Roma, dopo una malattia. Il suo nome è legato a quello che è considerato il suo capolavoro, Mistero napoletano, uscito nel 1995 e vincitore nel ’96 del premio Viareggio; il libro è una straordinaria inchiesta, sotto forma di diario, che indaga le ragioni del suicidio, avvenuto nel 1961, di Francesca Spada, giornalista culturale de L’Unità e critica musicale. Il romanzo prende le mosse dai ricordi dell’autore, amico personale della Spada, e dal diario di quest’ultima, ottenuto tramite la figlia della giornalista. La ricostruzione di una vicenda personale diviene il filo conduttore attraverso il quale illuminare un intero momento storico, quello della Napoli del dopoguerra, dominata dal caos e lacerata dalla guerra fredda, con un Partito Comunista in parte orientato verso uno stalinismo senza compromessi.

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Ermanno Rea nel 1972

Questa volontà di portare alla luce, attraverso una verità individuale, l’universo sociale e culturale che fa da cornice alle vicende del singolo emerge anche nella potente narrazione de La Dismissione del 2002. Attraverso il racconto di Vincenzo Bonocore, un operaio dell’acciaieria Ilva di Bagnoli, Rea ricostruisce non solo il fallimento industriale di una intera regione, ma anche le dinamiche che animano quell’universo fatto di relazioni e vicende umane, in un contesto in cui gli irreversibili cambiamenti della società vengono resi drammatici da una politica inadatta e disinteressata.

Ma la carriera di Ermanno Rea è costellata dall’uscita di libri importanti; tra gli altri riconoscimenti ricordiamo nel 1999 il premio Campiello per Fuochi Fiammanti a un Hora di notte, mentre nel 2008 l’approdo tra i finalisti del premio Strega con Napoli Ferrovia.

Fedele alla sua indole attivista – in gioventù fu iscritto al partito Comunista – e alla ferrea determinazione di far seguire ai pensieri e alle parole i fatti, nel 2014 Ermanno Rea si era candidato alle europee con la lista Tsipras. Ci lascia consegnandoci un ultimo libro, Nostalgia (in uscita il 13 ottobre per Feltrinelli), ambientato nel rione Sanità della sua Napoli.

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