AC/DC, fine di un mito? il cantante Brian Johnson rischia di diventare sordo

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La band ha dovuto interrompere il tour americano. I problemi del cantante sono un ulteriore tassello di una situazione complicata: negli ultimi due anni sono stati costretti a lasciare anche il chitarrista Malcolm Young e il batterista Phil Rudd

Schermata 03-2457456 alle 13.59.43Il multimilionario percorso, cominciato a metà anni settanta, degli AC/DC, potrebbe essere arrivato al capolinea. O almeno è quello che lasciano intendere i medici che hanno intimato al cantante Brian Johnson di interrompere immediatamente il tour, rischio “la perdita totale dell’udito”, stando a quanto riportato sul sito della band.

Il gruppo ha per ora cancellato le rimanenti date del tour americano, mentre quelle previste in Europa quest’estate sono per ora confermate. Probabilmente, stando a dichiarazioni ufficiali, in caso di necessità si penserà a un sostituto alla voce, per evitare di interrompere del tutto l’attività live.

Quello che succederà dopo l’estate è difficile da ipotizzare. Johnson è il cantante della band dal 1980; subentrato alla morte del vocalist originario, Bon Scott, il suo primo disco con gli AC/DC è quel Back in Black che ancora oggi è il secondo album più venduto della storia: appena dopo Thriller di Michael Jackson.

I problemi di udito di Johnson sono l’ennesimo colpo alla storica band australiana, che negli ultimi due anni ha già dovuto rinunciare a Malcolm Young, chitarrista ritmico, nonché co-fondatore, insieme al fratello Angus Young, della band, e allo storico batterista Phil Rudd. Il primo a causa dell’insorgere dei sintomi della demenza, il secondo in seguito a una condanna per possesso di sostanze stupefacenti.

 

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