LIVE – Più ottimismo, Atene apre sulle riforme

Grexit
epa04836130 Greek Prime Minister Alexis Tsipras leaves at the end of an Eurozone summit at the European Council headquarters in Brussels, Belgium, 07 July 2015. Greek Prime Minister Alexis Tsipras met in Brussels with his 18 eurozone counterparts for an extraordinary summit, after a referendum in which Greeks rejected austerity measures proposed by the country's creditors. The referendum's result cast new doubts over Greece's future in the European common currency. Athens is quickly running out of funds, with financial controls in place, debt repayments due later this month and the country cut off from international bailout money.  EPA/LAURENT DUBRULE

Aggiornamenti in tempo reale

15,57 – Lew (segretario Tesoro Usa): “Grecia resti nell’euro”

“La cosa migliore è che la Grecia resti nell’area euro”. Lo sostiene il segretario Usa al Tesoro, Jack Lew, secondo il quale “un collasso greco non serve, sarebbe un errore geopolitico” e una Grexit “richiederebbe dolorosi aggiustamenti”.

14,00 – Grecia chiede a Esm prestito triennale

La nuova richiesta di Atene, formalizzata dal ministro delle Finanze greco in una lettera al Fondo salva Stati (Esm) e all’Eurogruppo, è di un prestito di tre anni che servirà “a onorare gli obblighi del debito della Grecia e assicurare stabilità al sistema finanziario”. Contestualmente il governo di Alexis Tsipras si impegna per “un insieme globale di riforme e misure nelle aree di sostenibilita’ fiscale, stabilita’ finanziaria, e crescita economica a lungo termine”. Ma soprattutto, l’esecutivo greco promette riforme “immediate, gia’ nei primi giorni della prossima settimana, su tasse e pensioni”. Inoltre, si legge ancora nelle lettera ci saranno “sucessive azioni per modernizzare e rafforzare l’economia” greca. L’agenda “specifica” di tutte queste riforme sarà presentata “al più tardi” domani all’Eurogruppo.

13,10 – Tsipras: taglio debito per restituire soldi

Il Premier ellenico risponde alle critiche critiche di Manfred Weber (Ppe): “Io chiedo un taglio del debito per poter essere in grado di restituire i soldi: ricordo che il momento di massima solidarietà nella Ue è stato nel 1953 quando venne tagliato il 60% del debito tedesco, dopo la Guerra”.

13,00 – Tsipras: vogliamo abolire le pensioni baby

“Ci sono distorsioni del passato che devono essere superate, come la questione delle pensioni. Vogliamo abolire le pensioni baby in un Paese che si trova in una situazione disastrosa. Servono le riforme, ma vogliamo tenerci il criterio di scelta su come suddividere il peso”, così il premier greco Alexis Tsipras all’Europarlamento.

12,30 – No teleconferenza Eurogruppo, proposta verrà prima esaminata da Euro Working Group

È stata annullata la conference call dell’Eurogruppo, prevista per oggi per esaminare la richiesta del governo greco all’Esm di un nuovo programma di sostegno finanziario. La richiesta, spiega un portavoce dell’Eurogruppo, sarà invece esaminata dallo Euro Working Group, l’organismo che prepara l’Eurogruppo e che è composto da rappresentanti dei ministeri dei Paesi dell’area euro, della Commissione europea e della Bce.

11,15 – Venduti bond greci a 6 mesi con tasso invariato

La Grecia ha collocato titoli di Stato a sei mesi per 1,625 miliardi di euro. Il rendimento resta fermo al 2,97%.

10,30 – Tsipras: oggi invieremo richiesta per intervento Esm

“Cerchiamo un accordo chiaro e conclusivo che ci porti fuori dal tunnel e che ci faccia vedere la luce”: così Alexis Tsipras intervenendo di fronte alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Il premier greco ha confermato che oggi il governo invierà la richiesta formale per l’intervento dell’European Stability Mechanism, anche se non ha fornito dettagli nel suo intervento al Parlamento europeo.

“I nostri primi bersagli devono essere disoccupazione e precarietà e occorre lavorare sulla ristrutturazione del debito ellenico”, ha aggiunto. Una proposta con “queste caratteristiche la presentiamo oggi anche al Fondo monetario internazionale” sottolineando che seguiranno “proposte molto dettagliate nei prossimi giorni: spero che saremo veramente all’altezza, della Grecia e dell’Europa, non solo sul fronte economico e finanziario ma anche geopolitico”.

“Il forte verdetto del popolo greco – ha concluso – ci ha dato mandato per impegnarci a una soluzione giusta socialmente e sostenibile, senza gli errori del passato che hanno condannato l’economia greca”.

10,15 – Tsipras al Parlamento europeo: Ue sia democratica o non sopravviverà

“La scelta coraggiosa del popolo greco, in condizioni senza precedenti, non e’ una scelta di rottura con l’Europa ma è la scelta di tornare ai valori che stanno alla base dell’Ue. È un messaggio chiarissimo”, così il premier greco Alexis Tsipras alla plenaria dell’Europarlamento. “Occorre rispetto per la scelta del nostro popolo”.

10,05 – Tsipras accolto da lunghissimo applauso a Strasburgo

Un lunghissimo applauso ha accolto l’arrivo del premier greco Alexis Tsipras al Parlamento europeo a Strasburgo.

10,00 – Positivi i listini del Vecchio Continente, spread a 163

Avvio di seduta in rialzo per Piazza Affari: dopo la prima ora di contrattazioni arriva a guadagnare l’1,29%. Bene tutte le altre borse europee che, in attesa del discorso di Alexis Tsipras all’Europarlamento, tentano un rimbalzo dopo gli scossoni dei giorni scorsi

8,00 – Quattro giorni è il tempo concesso per arrivare a un accordo e salvare la Grecia. Entro domani, Alexis Tsipras dovrà presentare il suo piano: una lista di proposte concrete che saranno poi discusse domenica, in un nuovo e forse risolutivo vertice tra i capi di Stato e di governo dell’Ue. “Sarà un incontro di tutti e 28 i Paesi – ha detto Angela Merkel al termine del summit di ieri – non solo di quelli dell’eurozona”.

Intanto l’Europa si prepara allo scenario peggiore: l’uscita della Grecia dall’euro.
Le banche greche resteranno chiuse e la Bce garantirà fino a domenica una liquidità minima tramite il programma Ela.

Già stamattina Tsipras potrebbe presentare il suo piano durante il suo discorso all’Europarlamento. Diversamente, dovrà presentare una proposta entro domani: una proposta che, secondo fonti di Bruxelles, sarà basata su una richiesta di un terzo programma di aiuti di circa 50 miliardi basato su tre anni (con impegni simili all’ultimo piano precedente al referendum). Altre fonti parlano di una cifra inferiore, ma con l’aggiunta di un prestito ponte immediato di 7 miliardi, per far fronte ai pagamenti imminenti.

Nessun taglio del debito per ora. “Prima di parlare di una ristrutturazione del debito – ha dichiarato la cancelliera tedesca – vediamo quello che proporrà la Grecia”.
Intanto, la crisi greca comincia a preoccupare entrambi i lati dell’Atlantico. “In Europa non c’è più tempo da perdere, bisogna essere costruttivi e responsabili” è l’appello che arriva dalla Casa Bianca. A tutti i suoi interlocutori, da Hollande a Merkel, passando per Tsipras, Obama invia lo stesso messaggio, ripetuto ormai da giorni: trovare un accordo è nell’interesse di tutti. Nell’interesse di Atene, dell’Europa, ma anche dell’economia americana e mondiale.

Restano così soltanto quattro giorni di tempo per trovare un accordo definitivo, un accordo che dovrà passare per compromessi difficili, per tutti.

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