A scuola di politica. 300 giovani per la classe dirigente di domani

Formazione
Foto LaPresse
16-01-2014 Roma
Cronaca
Giornata nazionale di mobilitazione Usb contro il jobs act. Manifestazioni davanti alle sedi del Partito Democratico in tutte le maggiori città Italiane. Sede PD, Largo del Nazareno

Il prossimo 29 gennaio torna la Scuola di formazione politica del Pd: tutto quello che c’è da sapere. L’intervista ad Andrea De Maria.

Comincia il prossimo 29 gennaio, presso la sede nazionale del Pd a Roma, la Scuola di formazione politica organizzata dal Partito Democratico. Una scuola aperta e seria, indirizzata ai giovani under 35 che nel partito hanno già ruoli istituzionali o che sono solo all’inizio della propria carriera politica.

Un’iniziativa nazionale che si svilupperà in 5 week-end, fino a marzo, e che coinvolgerà 300 ragazze e ragazzi del Pd. 200 sono stati segnalati direttamente dalle Federazioni provinciali – 2 per ogni provincia – gli altri 100 invece sono stati selezionati dal nazionale. Un lavoro non facile, visto il gran numero di auto candidature arrivate, più di 700, che dimostrano il grande interesse che questa iniziativa ha riscontrato fra i ragazzi. I criteri di selezione sono semplici: rispettare la parità di genere, mantenere un equilibrio di età e di provenienza territoriale e dare spazio non solo a chi mastica politica da qualche anno ma anche a chi si affaccia a questo mondo da poco. Chi rimarrà fuori dai corsi, però, non deve preoccuparsi: saranno comunque tenuti in riferimento per le prossime iniziative.

Il corso sarà interamente gratuito, per permettere a tutti di poter partecipare.

I nomi dei relatori sono ancora top secret. Il programma completo delle lezioni, che verteranno sulle attività di governo e sulla comunicazione politica, verrà presentato il prossimo 22 gennaio in occasione della Direzione nazionale del PD. Ciò che è già noto, è che a fare gli onori di casa, per la prima lezione, ci sarà il segretario Matteo Renzi, che ha fortemente sostenuto questa iniziativa.

Secondo Andrea De Maria, deputato e Responsabile Formazione del Pd, formare una nuova classe dirigente per il Paese vuol dire contribuire a creare politici che hanno competenze e conoscenze. “Fare formazione per noi vuol dire – dice De Maria – sostenere chi nel Pd ha ruoli istituzionali e di partito, ma anche far entrare nuove forze consapevoli nel partito”. Ma non solo, è una risposta contro i partiti diretti da guru sul web, come il M5S: “Condividendo contenuti con i partecipanti ai corsi, vogliamo creare una cultura politica condivisa, con nuovi strumenti, adeguati al presente, senza ripercorrere antichi modelli, come la Frattocchie, che pure hanno svolto in passato un ruolo fondamentale e prezioso”. E ci si può credere, visto che De Maria, da giovanissimo, ha partecipato alla celebre scuola politica organizzata dal Partito Comunista. Di quella esperienza ricorda il grande significato personale e politico che, spera, possa essere il filo conduttore della ‘sua’ Scuola di formazione. “La voglia di misurarsi, di studiare e di sacrificarsi è una riposta all’antipolitica”, ci dice De Maria, “perché costruire una classe dirigente che pensa, vuol dire costruire una democrazia più forte“.

L’attività di formazione organizzata dal Partito democratico non si esaurisce qui. Sono tante le iniziative a cui poter partecipare: dai corsi telematici in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza (UniTelma), seminari per dare il proprio contributo alle riforme in atto sulla forma partito, ma anche Europa, attraverso il corso EuDem School, un confronto tra i circoli Pd all’estero.

Tutti strumenti utili a far capire meglio cosa è il Partito Democratico e dove vuole arrivare.

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