A Roma Forza Italia fibrilla, e Bertolaso rischia la candidatura

Amministrative
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stringe la mano al capo della Protezione Civile, Giudo Bertolaso, durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, oggi 05 novembre 2010 a Palazzo Chigi a Roma.
ANSA/DANILO SCHIAVELLA

La partita del centrodestra a Roma si giocherà sui berlusconiani pronti a mollare Berlusconi

Sarà l’esito delle elezioni per il nuovo sindaco della Capitale, ormai è chiaro, a determinare le sorti nazionali della multiforme galassia che va da Alfano a Salvini. Il quadro che emerge in queste ore è più caotico che mai. Continui cambi di direzione e una serie dichiarazioni contrastanti si susseguono giorno dopo giorno, tanto che, sembra incredibile, ma ancora nessuno è riuscito a capire chi sarà il candidato ufficiale del centrodestra. Allo stesso tempo, però, il profilo che si sta delineando è più chiaro che mai: si amplia sempre di più la frattura fra la deriva lepenista (asse Salvini-Meloni) e il corpo moderato (Berlusconi-Bertolaso).

Il quadro si complica perché – ha scritto Repubblica – storici esponenti di Forza Italia come Toti, Gelmini e Romani punterebbero a boicottare la candidatura Bertolaso voluta a gran voce dallo stesso Silvio Berlusconi. Un pressing da interpretarsi come un malcelato tentativo di mandare definitivamente in pensione l’ex Cavaliere. Certo è che se si realizzasse un’ipotesi del genere, l’asse del centrodestra potrebbe spostarsi a destra sulla scia leghista di Salvini e in appoggio alla candidatura della Meloni.

La linea dei ribelli forzisti in vista delle amministrative è chiara: contestano l’isolazionismo di Berlusconi che, a loro giudizio, farà scomparire definitivamente un partito già da qualche tempo surclassato dalla Lega nei sondaggi. Tuttavia non è altrettanto chiaro su quale candidato convergere (Marchini o Meloni?). L’idea iniziale (poi naufragata) era puntare sull’imprenditore romano proprio per entrare in contatto con l’area più moderata.

Mentre l’accordo con Giorgia Meloni è fortemente ostacolato dagli uomini più vicini a Berlusconi. Sarebbe lo stesso leader di Forza Italia a non volerlo, perché testimonierebbe una clamorosa ammissione di debolezza. Non c’è dubbio, però, che sul ragionamento peseranno i sondaggi secondo i quali Bertolaso perde consensi giorno dopo giorno. Certo, se alla fine l’ex premier dovvesse accettare il ritiro di Bertolaso, questo potrebbe essere interpretato come il preludio del suo definitivo abbandono della politica.

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