A Napoli si complica la partita delle primarie: tre nomi in campo, uno in standby

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Marco Sarracino annuncia la propria candidatura, Umberto Ranieri pronto a farlo. Ecco come cambiano gli equilibri politici della competizione

Quello delle primarie napoletane non sarà uno scontro a due. Oltre ad Antonio Bassolino (l’unico ad aver già raccolto le firme per formalizzare la candidatura) e a Valeria Valente, sono pronti a scendere in campo altri due nomi. Uno ha già sciolto la riserva: si tratta di Marco Sarracino, segretario dei Giovani democratici partenopei, ex civatiano ora sostenuto da Area riformista di Roberto Speranza e – soprattutto da queste parti – Guglielmo Epifani. Il secondo si è sbilanciato su Facebook e con la nota di una associazione a lui vicina: Umberto Ranieri. Quest’ultimo ha chiesto però di rinviare il termine per la presentazione delle firme necessarie a candidarsi e di estendere la platea dei sottoscrittori anche agli elettori, oltre che agli iscritti al Pd. Ma non è affatto detto che queste richieste siano accolte.

Di certo, la geografia politica di queste primarie è già cambiata. Con Sarracino si colloca infatti quella parte della minoranza interna che mal digerisce il nome di Bassolino. Se con quest’ultimo, infatti, si è già schierata l’ala dalemiana di Area riformista, quella più vicina a Bersani ed Epifani non vuole rimanere schiacciata tra il suo nome e quello proposto dai Giovani turchi (Valente), qui rappresentati tra gli altri da Andrea Cozzolino. Da qui il tentativo di ‘contarsi’ lanciando peraltro un forte segnale di rinnovamento della classe dirigente, preferendo quindi Sarracino (che ha ottenuto molta visibilità per le sue iniziative a livello locale e, da ultimo, per essere stato cacciato dal consiglio comunale di Quarto) all’ipotesi iniziale di sostenere il consigliere regionale Gianluca Daniele.

Per Ranieri, il discorso è diverso. La sua partita si giocherebbe sostanzialmente fuori dalle logiche delle componenti dem, sostenuto dalla rete civica Per Napoli che a lui fa riferimento. Migliorista da sempre vicino a Giorgio Napolitano, Ranieri potrebbe riuscire a strappare una parte dei voti di Valente, che nei giorni scorsi ha ricevuto (dopo un’esitazione iniziale) anche l’endorsement dell’area ex popolare di Raffaele Topo e Mario Casillo e dei pittelliani guidati da Leonardo Impegno. Resta abbastanza defilato dalla corsa, almeno per il momento, il governatore Vincenzo De Luca, che avrebbe preferito un candidato civico.

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