A Messina la Festa della Pubblica Amministrazione con Madia, Guerini e Carbone

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Tre giorni di dibattiti, proposte, contest, start Up e musica, organizzati dal Partito democratico

“Noi stessi dobbiamo sperimentare forme di partecipazione politica e di esperienze nuove, c’è molto da cambiare, c’è molto da fare. Dobbiamo avere il coraggio di costruire una storia nuova, con i nostri valori, con le nostre provenienze. La sinistra è in campo per cambiarlo il Paese non per conservarlo.” Così conclude il suo intervento Lorenzo Guerini, vice segretario nazionale del Partito democratico, ospite della Festa nazionale della Pubblica Amministrazione e Innovazione tenutasi a Messina dal 23 al 25 Settembre.

Tre giorni di dibattiti, proposte, contest, start Up e musica. L’iniziativa, presentata dal commissario del PD messinese Ernesto Carbone, dal sub commissario Giuseppe Antoci e dal deputato Sergio Boccadutri e riconosciuta dall’onorevole Carbone come “un’occasione per tornare a coinvolgere gente e dimostrare che a Messina il Pd c’è”.

Protagonista della prima serata il Ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia che ha focalizzato la sua attenzione sulle norme introdotte nella riforma della P.A e sulle responsabilità che ogni amministrazione deve assumersi. “Il vero motore della macchina amministrativa sta negli uomini e nelle donne che la compongono e che lavorano secondo principi di Fiducia ed Equità” ha sottolineato il ministro.

Nel dibattito, a cui hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’Antitrust Filippo Arena e il Presidente di Poste Italiane, Luisa Todini, si è parlato di riforme e leggi, di servizi ai cittadini, di precariato, di dipendenti comunali, di gestione ottimale dei servizi a rete e di cittadinanza digitale, “quello che vogliamo – conclude il ministro – è restituire il tempo ai nostri cittadini, in questo paese che ha dei potenziali per il cambiamento, ci piacerebbe cambiare le abitudini e gli stili di vita per semplificare la vita dei cittadini.

La digitalizzazione infatti prima di essere una questione di modernizzazione è una questione di democrazia.

Ad aprire la seconda giornata della festa un dibattito dal titolo “Riforma sulla finanza locale, effetti sul patto di stabilità, sugli investimenti pubblici locali, sulla politica economica delle Città metropolitane”. Evento principe della seconda giornata della Festa è stato “INNOVARE è CRESCERE – START UP CONTEST”. Sul palco giovani intraprendenti hanno presentato le loro start up confrontandosi con Laura Mirabella, Riccardo Capecchi, Salvo Panarello ma soprattutto con il mondo della politica rappresentato dal Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Davide Faraone.

“Ottimismo è la parola più giusta per definire questa serata” sottolinea il sottosegretario Faraone. “Promuovere il fatto che si possa investire in una terra come la Sicilia – ha messo in chiaro – in cui le start up sono presenti solo al 5%, è importante. La regione siciliana necessità di una spinta, di servizi, di risorse e di formazione per permettere lo sviluppo nel territorio di giovani imprese. L’idea è quella di inserire tra le materie di studio anche materie che aiutino i nostri ragazzi a comprendere e imparare i modi per muoversi e presentare progetti innovativi in tutti i campi.”

L’ultima giornata della Festa nazionale ha visto come protagonista il Vice Segretario del PD, Lorenzo Guerini, che sul palco, intervistato dal direttore della Gazzetta del Sud, Lino Morgante, ha sottolineato l’importanza della Referendum costituzionale per unire il paese in un dibattito sano, a cui tutti devono avvicinarsi non con uno spirito da “tifoserie” ma da “cittadini” che credono nel cambiamento. “È chiaro che il Partito Democratico – dice Guerini – che ha scritto, difeso e votato questa riforma abbia preso la decisione di dire SI! Del resto chi dice no al Referendum mente sapendo di mentire. Questo Governo nasce per le riforme, una di queste è la riforma costituzionale, la nostra responsabilità è quella di dare al paese un sistema moderno ed efficiente perché questa è l’esigenza primaria della democrazia moderna.”

Un ringraziamento speciale è stato rivolto agli entusiasti Giovani Democratici che con la loro passione hanno reso possibile la buona riuscita dell’evento promuovendo loro stessi interessanti dibattiti dal tema “Riprendiamoci il presente”.

A concludere le tre giornate di ottima elaborazione politica, la buona politica, manifestazione di socialità, le parole piene di gratitudine e speranza di Alessandro Russo “La festa nazionale a Messina è stato un evidente segno dell’importanza che il Partito attribuisce alla nostra città, che non vedeva da diversi anni esponenti così rilevanti del panorama politico impegnati in città. Dispiace solo che per qualche momento sembrava dovessero prevalere ragionamenti precongressuali e divisivi mentre il momento impone a noi tutti, senza distinzioni di sensibilità interne, uno sforzo di unità e di superamento delle difficoltà – anche organizzative – che si sono presentate. Non è il momento delle lacerazioni. Abbiamo sfide grandissime davanti a noi: il referendum costituzionale, i congressi. Il Partito di Messina ha saputo rispondere e con maturità, questa tre giorni. Con i Giovani Democratici e i tanti militanti sul campo abbiamo mostrato il volto di chi vuole davvero impegnarsi per il cambiamento”.

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