A Cuba sventola la bandiera a stelle e strisce

Esteri
epaselect epa04854921 Three people hold flags and a banner outside the Office of US interests in Cuba, in Havana, Cuba, 20 July 2015. The United States and Cuba are reestablishing diplomatic relations and reopening their embassies in the two capitals after half a century of enmity, a milestone that Cuban Foreign Minister Bruno Rodriguez will mark by making an historic visit to Washington for the ceremony, after which he will meet with his US counterpart, John Kerry. Seven months after US President Barack Obama and Cuban President Raul Castro surprised the world by announcing a process of bilateral rapprochement, the two governments will put an end to decades of hostility by reopening their diplomatic headquarters and resuming the ties broken in 1961.  EPA/Ernesto Mastrascusa

Il Segretario di Stato Usa a Cuba per la ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. E’ la prima visita di un capo della diplomazia americana dopo 70 anni

Appuntamento storico per il segretario di Stato americano John Kerry che è giunto all’Avana per presenziare alla cerimonia dell’alzabandiera nella riaperta ambasciata Usa nella capitale cubana.

Il segretario di Stato statunitense è il primo capo della diplomazia di Washington dal 1945 a recarsi a L’Avana per ufficializzare la ripresa delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti. L’occasione è la riapertura dell’ambasciata Usa a L’Avana.

Qualche giorno fa a riaprire era stata l’ambasciata cubana a Washington. Assieme a Kerry parteciperanno alla cerimonia una ventina di membri del Congresso e funzionari della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato, del Tesoro, del Commercio e delle Difesa Usa. A issare la bandiera tre ex marine che 54 anni fa, il 4 gennaio 1961, ammainarono la bandiera statunitense. Si tratta del 78enne sergente Jim Tracy, il 76enne caporale Mike East ed il 75enne soldato Larry Morris. Un clima di festa in cui pesano le parole di Fidel Castro che ieri ha compiuto 89 anni e in un editoriale  ha sottolineato come gli americani debbano a Cuba i “milioni di dollari” persi per via dell’embargo eretto attorno all’isola caraibica dopo la crisi dei missili russi del 1961.

Fidel si è persino mostrato in pubblico, facendo un giro per le strade della capitale assieme ad altri due capi di Stato latinoamericani.

Kerry ha dichiarato alla tv Univision, prima del suo viaggio: «Sempre più persone viaggeranno. Ci sarà più scambio. Più famiglie potranno ricongiungersi. E si spera che anche il governo di Cuba voglia prendere decisioni per iniziare a cambiare le cose». In agenda per Kerry, l’incontro alcuni dissidenti cubani, tra cui Yoani Sanchez. Il tutto mentre centinaia di cubani sono accorsi dalle prime ore della mattina, davanti all’ambasciata americana sul lungo mare del Malecon, per assistere alla cerimonia.

Intanto dopo 54 anni la bandiera a stelle e strisce ha sventolato di nuovo all’ambasciata degli Stati Uniti all’Avana.

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