A Corsico il centrodestra proibisce all’Anpi il 25 aprile

Politica
Un momento della manifestazione dei partigiani per il 25 aprile a Porta San Paolo, Roma, 25 aprile 2015.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il sindaco Errante esclude i partigiani dal palco perché “si rischia la demagogia”

Un 25 aprile che zittisce i partigiani dell’Anpi. Un inedito assoluto per un comune, quello di Corsico alle porte di Milano, per settant’anni con la barra a sinistra e ora, dalle ultime amministrative, governato dal centrodestra guidato dal sindaco Filippo Errante. Sua la decisione di vietare ogni intervento che non sia dell’amministrazione alla fine del corteo già previsto nel giorno della festa della Liberazione: in primis quello dell’Anpi. Che però non ci sta e denuncia: «Il sindaco ci ha spiegato di aver ricevuto un aut aut dalla Lega».

La motivazione formale presentata non cita l’alleato, ma chiama in causa la presunta opportunità di mantenersi equidistanti. «È un momento in cui occorre richiamare i valori di una giornata storica per l’Italia – si legge infatti nel comunicato del sindaco sulle iniziative del prossimo lunedì a Corsico – senza però arroccamenti o scontri ideologici. La manifestazione quest’anno è proposta e organizzata solo dall’Amministrazione comunale, perché riteniamo fondamentale che sia direttamente l’istituzione locale ad assicurare una riflessione sui temi della Liberazione e della Resistenza, calati anche nel quotidiano. Altrimenti si rischia, da una parte e dall’altra degli schieramenti politici, la demagogia».

Non si può dire insomma che il primo cittadino tema le polemiche: già nei mesi scorsi era stato sulla bocca di tutti ben oltre i confini di Corsico per la scelta, drastica, di non ammettere alla mensa scolastica gli alunni delle famiglie che non pagavano la retta. Detto fatto: da marzo ben 40 bimbi sono stati esclusi dal servizio che, aveva rimarcato Errante, «è a domanda individuale e va pagato». Ora invece nel mirino finiscono l’Anpi e i partigiani, considerati “di parte” proprio nel giorno chiamato a celebrare i valori della Resistenza, di cui i partigiani sono stati i protagonisti, e i valori della Costituzione, tra cui quello per la libertà di espressione.

Un cortocircuito che però non è tale per il sindaco, come ha raccontato da Corsico a radio Popolare il presidente dell’associazione, Maurizio Graffeo: «Ci ha spiegato che lui non avrebbe problemi a farci intervenire nel corso della manifestazione, a essere contraria sarebbe la Lega, alleato da cui gli è arrivato un aut aut nostri confronti. Non era mai successo nella nostra zona, credo che un sindaco non dovrebbe essere ostaggio di un partito della sua coalizione».

Al di là del possibile veto del partito di Salvini, rimane un dato di fatto: l’Anpi ha aspettato per giorni da Errante un chiarimento mai arrivato, per poi annunciare che non si farà da parte. «Non vogliamo turbare il carattere pacifico della giornata, non strapperemo il microfono a nessuno. Ma qualcosa diremo – spiega Graffeo -, al termine del corteo che come sempre partirà dalla sede del municipio, non parleremo insieme a loro ma parleremo». A sostegno dell’Anpi la deputata Pd Barbara Pollastrini: «Senza l’Anpi non c’è 25 aprile: non far parlare i partigiani significa negare la storia e offendere la città».

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