A Bagheria i grillini pasticciano sui rifiuti: l’Antimafia regionale vuole vederci chiaro

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In causa le scelte del sindaco Patrizio Cinque sull’affidamento diretto della raccolta rifuti

La gestione dei rifiuti sembra essere un nervo scoperto per le amministrazioni pentastellate. Le ultime notizie che arrivano da Pomezia, secondo le quali l’ombra di Mafia Capitale avrebbe lambito l’amministrazione del sindaco grillino Fabio Fucci, fanno il paio con la gestione dissennata della municipalizzata di Livorno e con le promesse perdute di Parma sull’inceneritore.

Ora però c’è un altro comune che “scivola” sulla gestione della raccolta rifiuti. Si tratta di Bagheria dove il sindaco, Patrizio Cinque, è accusato di aver illegittimamente proceduto all’affidamento diretto del servizio di raccolta, per un costo di 3 milioni di euro, all’azienda privata Tech servizi.

Tanto che la commissione antimafia regionale ha deciso di audire il 28 ottobre scorso proprio il primo cittadino. Sulle decisioni dell’amministrazione pentastellata che ha scelto di spendere 500 mila euro al mese per sei mesi pesa anche la critica ufficiale del collegio dei revisori dei conti che, in un documento, ha elencato le cause di un possibile danno erariale per l’affidamento diretto della raccolta rifiuti, gli incarichi e le consulenze ritenute superflue, in un comune in dissesto finanziario.

Un documento che potrebbe portare all’approfondimento della Corte dei Conti e forse anche della Procura della Repubblica. Risultano paradossali le spiegazioni date dal sindaco che dichiara che la scelta dell’affidamento diretto nasce perché è  “troppo forte il rischio infiltrazioni per fare la gara”. Eppure solitamente è il contrario: le gare di appalto sono uno strumento usato proprio per garantire un maggiore controllo e trasparenza.

Intanto all’attenzione degli organi preposti oltre che dei media ci sarebbero  anche altre questioni, come per esempio la scelta del sindaco di “dare incarichi su incarichi ad avvocati esterni, non economizzando il servizio”, come mette nero su bianco il collegio dei revisori dei conti. Anche perché il Comune avrebbe il servizio legale gratuitamente grazie ad una convenzione con il centro Pio La Torre.

Sul capitolo rifiuti va detto che attualmente il sindaco ha deciso di non rinnovare l’affidamento diretto alla ditta Tech e ha invece proceduto a richiedere un comando dei dipendenti dell’Ato rifiuti verso il Comune. Così è ritornato a gestire la raccolta, ma non avendo i mezzi si trova costretto a ricorrere al noleggio dei mezzi compreso il pagamento degli autisti.

 

 

 

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