A 7 giorni dal voto Hillary ancora in testa, ma Trump si avvicina

Usa2016
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L’inchiesta Fbi sulla mail dell’ex Segretario di stato rilancia la corsa del candidato repubblicano che tenta la rimonta

E’ partita la volata finale per la presidenza degli Stati Uniti d’America ed è partita con una foratura, per continuare ad usare una metafora ciclistica, per la favorita Hillary Clinton. A una settimana dal voto l’enorme vantaggio che Hillary aveva pochi giorni fa si è ridotto drasticamente e ora i democratici temono che lo sfidante repubblicano possa ribaltare i pronostici.

La causa principale di questa rimonta è l’apertura da parte dell’Fbi di una nuova inchiesta sulle mail legate ad Hillary Clinton che di fatto riaprono l”emailgate”. Un’inchiesta che a pochi giorni dal voto peserà molto sull’esito della consultazione.

Come dicevamo il vantaggio si è ridotto, e quella che sembrava una passeggiata verso la Casa Bianca si è trasformata in una scalata. Dieci giorni fa Hillary aveva un vantaggio calcolato intorno ai 10/12 punti su Donald Trump, oggi il vantaggio è calcolato tra i 2/4 punti percentuali. Naturalmente questa rimonta non è del tutto frutto dell’emailgate (in prossimità del voto gli elettorati tendono a polarizzarsi e molti repubblicani indecisi hanno scelto di votare il loro candidato).

Il dato preoccupante per l’ex Segretario di stato è la rimonta di Trump negli stati chiave, gli swing state quelli in bilico. Ad esempio l’Ohio, uno degli stati che decideranno la contesa, sembrava fino a pochi giorni fa essere appannaggio di Hillary, mentre negli ultimi giorni sembrerebbe essere passato a Trump. Stesso discorso per la Florida. Certo come dicono gli americani sono stati “Too close to call”, vale a dire troppo incerti per essere assegnati, ma sono pur sempre segnali.

Una cosa comunque è praticamente certa, vale a dire che il Congresso sarà rosso (Repubblicano), mentre la battaglia per il Senato è ancora aperta, con un sostanziale pareggio al momento. Sarà una settimana dunque di aspra campagna elettorale, gli indecisi da convincere sono ancora parecchi, sarà sulla capacità di convincerli che si giocherà la partita.

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