6 Nazioni, Italia a testa alta a Parigi

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L’Italia esce sconfitta dallo Stade de France per 23 a 21, ma per 76 minuti ha fatto tremare i Bleus. Peccato per il drop finale di Sergio Parisse, sarebbe stata una grande impresa

Orgoglio e coraggio, sono le principali doti messe in campo dall’Italia oggi nel primo match del 6 Nazioni contro la Francia a Parigi. Gli azzurri sono stati davanti ai transalpini per gran parte dal match, ma alla fine si sono dovuti arrendere. Alla fine i giocatori italiani escono dal campo con la consapevolezza di aver fatto una gran partita, ma amareggiati per non essere riusciti a concretizzare il lavoro svolto negli ottanta minuti di gioco. 

La partita non è stata spettacolare, i francesi non si dimostrano all’altezza delle aspettative e l’Italia con un gioco semplice è riuscita a metterla in seria difficoltà. Gli azzurri sono passati in vantaggio grazie ad un drop di Carlo Canna dai trenta metri all’ottavo minuto. Veemente è stata la reazione dei transalpini che dopo un’azione insistita hanno segnato la loro prima meta con Vakatawa, meta viziata dal tocco con il piede della linea di touche del transalpino con origini figiane, dunque meta da annullare. Il mediano di mischia francese Bezy non trasforma dunque si va sul 5 a 3. Gli azzurri si portano in avanti e al 26′ su un’azione di touche organizzano la maul vincente e si portano di nuovo in vantaggio. Come Bezy anche Canna non trasforma e quindi il punteggio viene fissato sul 5 a 8. Passano 7 minuti e la Francia va di nuovo in meta con Chouly che finalizza un’ottima azione francese, nuovo errore di trasformazione e così si va all’intervallo con la Francia in vantaggio per 10 a 8, con gli azzurri che sfiorano la meta con Campagnaro allo scadere.

Nel secondo tempo si vede un’Italia arrembante, prima il calcio di Canna e poi una meta dello stesso mediano d’apertura, che stavolta riesce a trasformarla, portano gli azzurri sul 10-18. Il risultato non cambia fino al 60′ quando Bonneval sigla la terza meta francese e Plisson la trasforma. Gli azzurri sono ancora avanti, ma con un solo punto di vantaggio (17-18) e con il pubblico dello Stade de France che torna a spingere la squadra cantando la Marsigliese. Negli ultimi minuti si vedono solo calci piazzati, prima Plisson e poi Haimona fissano il risultato sul 20 a 21 per gli azzurri quando mancano 6 minuti alla fine. Ma al 76′ grazie ad un fallo viziato da un placcaggio alto sul capitano Parisse riporta la Francia davanti (ancora Plisson). Gli azzurri iniziano da quel momento una lunga azione, ricercando un fallo, ma i francesi non lo commettono, e quindi si opta per il drop, la palla buona è per Parisse che però non riesce a centrare i pali.

Alla fine gli azzurri possono recriminare per le due sviste arbitrali che hanno condizionato pesantemente la partita. Comunque hanno giocato una grande partita contro una squadra che sulla carta ha ambizioni di vittoria, anche se oggi non si è vista una squadra che possa vincere il 6 Nazioni. L’Italia esce a testa alta, nonostante le tante assenze e i tanti esordienti che hanno affrontato al meglio la partita.

Ai microfoni di DMax a fine partita il ct Brunel commenta:”Non avevo risposto alle critiche e alle sicurezze dei francesi (che avevano definito la squadra azzurra una squadra di dilettanti ndr.). E’ il campo che parla e io ho visto l’Italia che volevo: orgogliosa, combattiva, brava a imporre il suo gioco e a mettere pressione per 80 minuti agli avversari. Vorrei però rivedere l’ultima penalità, c’era un placcaggio alto su Parisse non fischiato e senza di questa potevamo vincere. Ma a parte ciò, mi è piaciuta la voglia dei giocatori di andare avanti, anche se a volte abbiamo commesso degli errori in difesa e abbiamo avuto poco possesso. Ma anche con pochi palloni abbiamo avuto la possibilità di segnare con Campagnaro e Sarto. Gli esordienti? I giocatori non hanno avuto paura di sfidare i francesi e i risultati si sono visti. Adesso però viene il bello: dobbiamo ripeterci con l’Inghilterra”.

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