50 anni fa arrivava l’Armata Brancaleone di Mario Monicelli

Cinema
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La celebre pellicola interpretata da Vittorio Gassman, Gian Maria Volontè, Catherine Spak ed Enrico Maria Salerno è entrata nell’immaginario collettivo per il suo linguaggio originale e dirompente

Schermata 04-2457486 alle 15.14.22Compie 50 anni una delle opere più divertenti e amate di Mario MonicelliL’Armata Brancaleone è impressa a fuoco nell’iconografia cinematografica nostrana e le avventure dei suoi goffi eroi sono parte della memoria collettiva di una nazione.

Pellicola capace di fondere commedia popolare e parodia dei film storici in costume, il lungometraggio mette in scena le peripezie di una disastrata compagnia di ventura, in viaggio per prendere possesso di un feudo. Nel percorso si alterneranno avversità di ogni genere: fantasiose trasposizioni della realtà Medievale in chiave di irresistibili gag e dal linguaggio pittoresco e innovativo. Ma i piani di lettura sono molteplici, ed è possibile scorgere nella narrazione di un epoca buia della storia dell’umanità, nel passaggio dall’Alto al Basso medioevo, la rappresentazione allegorica della storia del nostro paese: la dolorosa transizione dal fascismo e la guerra alla successiva epoca post bellica. Inoltre lo sguardo di Monicelli non evita il confronto con temi fondamentali quali il corpo, la morte, la comunione tra gli esseri umani di fronte alla sventura e, in ultima istanza, il senso stesso della nostra esperienza di vita.

Svetta su tutti Vittorio Gassman che interpreta un personaggio istrionico e guascone, ma allo stesso tempo tragicamente donchisciottesco nell’incarnare valori cavallereschi ormai tramontati.  Accanto a lui un irriconoscibile Gian Maria Volontè e una giovanissima e conturbante Catherine Spaak.

Monicelli dichiarò a più riprese il suo particolare legame con L’Armata Brancaleone, che considerava uno dei suoi film più riusciti, perché capace di rompere certi schemi stereotipati usati per narrare le vicende medioevali. Nel mettere in scena l’essenza più cruda e disumana di quell’epoca, secondo il maestro, si riusciva paradossalmente a ridare umanità e verità a un periodo storico che sembrava fatto solo di eroi e paladini. Questo richiamo a una visione più ampia delle vicende umane fa parte della poetica che ha contraddistinto il nostro grande regista nell’arco di tutta la sua produzione.

Oggi, a 50 anni dalla sua uscita, abbiamo una prova del peso di quest’opera anche nel nostro linguaggio quotidiano: “armata brancaleone” è diventato un modo di dire in uso comunemente per indicare un gruppo di persone male assemblate e inadatte a portare a termine un determinato compito.

Di seguito vi proponiamo il celebre discorso motivazionale che il cavalier Brancaleone da Norcia (Vittorio Gassman) tiene ai suoi uomini, sortendo l’esatto contrario dell’effetto sperato…

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