5 libri sportivi scelti dalla casa editrice 66thand2nd

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Abbiamo chiesto alla casa editrice indipendente romana di consigliarci cinque libri di narrativa sportiva dal suo catalogo. Ecco cosa ci hanno suggerito

Fondata a Roma nel 2008 da Tomaso Cenci e Isabella Ferretti, la casa editrice indipendente 66thand2nd ha sempre avuto uno sguardo attento sulla letteratura fatta di storie di sport; inaugurata nel 2009, la collana Attese, incentrata sulla narrativa sportiva, è oggi affiancata dalla collezione Vite inattese, una proposta di memoir e biografie di atleti indimenticabili. Abbiamo chiesto a Marco Scognamiglio, responsabile dell’ufficio stampa della casa editrice, e a Michele Martino, redattore, una lista di cinque libri sportivi dal loro catalogo corredata da brevi recensioni. Ecco i loro consigli alla lettura:

Schermata 01-2457400 alle 21.16.40Terribile Splendore di Marshall Jon Fisher – collana Vite inattese

A volte in un singolo evento sembrano condensarsi gli umori e le tensioni di un’epoca. Il 20 luglio 1937, sugli spalti del campo centrale di Wimbledon sventolano le bandiere a stelle e strisce e quelle del Reich: il giovane talento americano Don Budge e  il campione tedesco Gottfried Von Cramm si sfidano per la finale di Coppa Davis. Marshall Jon Fisher compone un affresco dal sapore romanzesco su quella che è stata definita la più bella partita di tennis di tutti i tempi: un match dalle innumerevoli implicazioni politiche che il barone Von Cramm, inviso al nazismo per la sua malcelata omosessualità, deve assolutamente vincere.

 

 

Schermata 01-2457400 alle 21.21.19Il giorno perduto di Anthony Cartwright e Gian Luca Favetto – collana Attese

La finale della Coppa dei Campioni del 1985 fra Juve e Liverpool, prima di diventare per sempre la tragedia dell’Heysel, doveva essere una festa verso cui viaggiarono giovani italiani e inglesi attraversando l’Europa intera. Il giorno perduto, composto da due scrittori di lingua e nazionalità diverse, racconta in montaggio alternato il viaggio verso Bruxelles di quattro amici della provincia di Torino alle soglie della vita adulta e quello di un giovane inglese, Chris, deciso a lasciarsi alle spalle, anche solo per qualche giorno, la cupezza che sembra attanagliare la società inglese sotto il “regno” di Margaret Thatcher.

 

 

Schermata 01-2457401 alle 01.11.25George Best l’immortale, di Duncan Hamilton – collana Vite inattese

George Best era «bello come un attore di Hollywood», sfacciato, ribelle, idolatrato dal pubblico femminile. Lo chiamavano «il Quinto Beatle», era la quintessenza del concetto di glamour negli anni Sessanta. Ma soprattutto era sublime sul campo da calcio, con la sua grazia da ballerino e quei dribbling labirintici con cui irrideva i difensori. Basandosi su materiali d’archivio mai utilizzati prima, Hamilton ripercorre la parabola tragica del più grande campione britannico, dall’infanzia nei sobborghi di Belfast alle imprese con il Manchester United, indagando le ragioni della sua popolarità e di una vita votata all’eccesso.

 

 

Schermata 01-2457401 alle 01.15.02Non c’è ritorno di Jim Shepard — collana Attese

Una squadra di spericolati alpinisti polacchi tenta la scalata invernale del Nanga Parbat. Il difensore Velibor Vasovic, figlio di partigiani jugoslavi, attraversa la cortina di ferro per unirsi all’Ajax di Cruyff, l’architetto del calcio totale. Alla vigilia della rivoluzione di Castro, tre americani squinternati scendono a Cuba per giocare a baseball. Sono tre dei dieci racconti di Non c’è ritorno, firmati dal maestro della short story contemporanea: dieci esempi del talento mimetico di un autore unico nel panorama letterario di oggi. «Se quella del ventriloquo è un’arte perduta» ha scritto il «New York Times» «Shepard l’ha riscoperta».

 

 

Schermata 01-2457401 alle 01.17.55I mastini di Dallas di Peter Gent – collana Attese

Phil Elliot è uno dei migliori ricevitori della Nfl, ma ha il corpo devastato dai placcaggi, e per continuare a giocare deve imbottirsi di cortisone e antidolorifici: una condizione familiare per l’autore Peter Gent, ex stella dei Dallas Cowboys, ritiratosi in anticipo a causa di una serie di gravi infortuni di gioco. I mastini di Dallas, alla sua uscita negli anni Settanta, fu in grado di rovesciare l’immagine «positiva» e idealizzata dello sport professionistico, mettendo a nudo le logiche del business milionario da cui dipendono le carriere degli atleti. E come in End Zone di DeLillo, il football americano diventa in Gent una grottesca e allucinata metafora dell’America ai tempi del Vietnam.

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