5 libri scelti dalla casa editrice Donzelli

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Casa editrice specializzata in saggistica, la Donzelli di Roma ci suggerisce 5 libri imperdibili dal suo catalogo

Continua il nostro viaggio attraverso le case editrici indipendenti e i loro consigli di lettura. Oggi è il turno di Donzelli, attiva da quasi 25 anni e impegnata nella pubblicazione di saggistica (storica, letteraria, filosofica e artistica) e classici del pensiero, poesia e letteratura, fiaba e albi illustrati.

Ecco la lista di 5 libri dal loro catalogo, corredata da una breve descrizione per ciascun volume, ad opera della casa editrice stessa.

 


Schermata 04-2457506 alle 17.28.43Guido Crainz, Storia della Repubblica

Settant’anni di storia: un percorso intenso e tormentato, fatto di speranze e di delusioni, di traumi profondi e di mutamenti inavvertiti. In un unico sguardo tutte le stagioni della nostra vicenda repubblicana – dal dopoguerra ai nostri giorni – ripercorsa attraverso un racconto incalzante che Crainz ricostruisce sulla base di molteplici fonti: dalla letteratura al cinema, dai documenti d’archivio alle inchieste giornalistiche, dalle canzoni all’arte e al design, dai dibattiti politici al prepotente affermarsi delle comunicazioni di massa.

 

 

 

 

Schermata 04-2457506 alle 17.31.33Alessandro Portelli, Badlands

Alessandro Portelli, infaticabile esploratore dell’America e delle sue profonde radici culturali rende omaggio alla sua personale passione per Bruce Springsteen, dedicandogli il suo ultimo libro, Badlands. Attraverso una rilettura dei testi che Portelli lega saldamente al contesto culturale e storico americano, il libro guarda al suo mondo sotto la lente del lavoro: il lavoro che divora le vite dei suoi personaggi (operai, cameriere, addette all’autolavaggio, cassiere, braccianti, disoccupati) e il suo lavoro, quello di musicista e di uomo di spettacolo. Pagina dopo pagina, Portelli ci racconta in presa diretta l’America di Springsteen attraverso le vivide istantanee dei concerti dal vivo, a cui partecipa da trent’anni come suo instancabile fan.

 

 

 

Schermata 04-2457506 alle 17.36.41Françoise Gilot, La mia vita con Picasso

Françoise Gilot è la pittrice che per quasi dieci anni condivise il mondo e la vita di Picasso, diventando la sua musa, la sua più stretta collaboratrice e la madre dei suoi figli. Quando, nel 1964, anni dopo la fine della loro relazione, decise di raccontare la loro storia, il libro diventò subito un best-seller, vendendo oltre un milione di copie in tutto il mondo. La voce della Gilot ci accompagna attraverso la loro storia e ci restituisce lo spaccato di un’epoca e il ritratto di una donna straordinaria, artista poliedrica, grande pittrice, forte e determinata, tanto da non accettare mai che quell’uomo, da lei profondamente amato, le facesse ombra.

 

 

 

Schermata 04-2457506 alle 17.39.33Gabriella Gribaudi, Combattenti, sbandati, prigionieri. Esperienze e memorie di reduci della seconda guerra mondiale

Come vissero i soldati italiani della seconda guerra mondiale la condizione di sconfitti? Quanti e quali furono i percorsi di elaborazione del loro vissuto, della loro memoria? Questo libro è costruito sulla base dei racconti in presa diretta di reduci della seconda guerra mondiale che hanno combattuto, sono stati presi prigionieri o hanno subito la sconfitta e la ritirata sui vari fronti in cui l’Italia è stata coinvolta. Al centro le loro storie, raccolte in viva voce e poi sapientemente trascritte dalla storica napoletana Gabriella Gribaudi. Testimonianze di soldati semplici, uomini comuni, che ci restituiscono una versione intima e toccante della follia della guerra.

 

 

Schermata 04-2457506 alle 17.40.30Dario Ippolito, Lo spirito del garantismo. Montesquieu e il potere di punire – Prefazione di Nadia Urbinati

Il potere di punire è un potere tragico, necessario e terribile: protegge minacciando, contiene la violenza attraverso l’uso della forza. La sua fonte di legittimazione risiede nella tutela della vita, dell’integrità e della libertà delle persone; che, in assenza di controllo legale, resterebbero in balìa della legge del più forte. Esso invade la sfera di immunità che presidia. Per questo occorre limitarlo al fine di renderlo aderente agli scopi garantistici che ne costituiscono la ragion d’essere. Dario Ippolito, studioso di filosofia del diritto, rilegge l’Esprit des lois di Montesquieu alla luce dei nostri giorni, invitando i lettori a riflettere, in un’epoca di espansione del potere punitivo, sul tema del garantismo e delle sue degenerazioni.

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