5 libri latinoamericani scelti dalla casa editrice SUR

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Per la nostra rubrica di consigli letterari è il turno della casa editrice indipendente SUR, che ha portato in Italia la grande letteratura sudamericana: ecco cinque letture indispensabili dal suo catalogo

SUR è nata alla fine del 2011 per rispondere a una precisa esigenza: portare in Italia la grande letteratura sudamericana. Maestri di oggi come Ricardo Piglia, César Aira, Fogwill o i padri fondatori come Onetti, Arlt, Cortázar hanno finalmente trovato una casa anche nel nostro paese. A fine 2015 viene inoltre lanciata la collana BIG SUR, che guarda al mondo angloamericano, e che va a completare l’offerta globale della casa editrice insieme alla collezione Little SUR: volumi brevi e ristampe tascabili per una proposta più economica. Abbiamo chiesto a Giulia Zavagna, traduttrice e redattrice di SUR, una veloce guida attraverso cinque libri del loro catalogo, corredati da una breve recensione: ne sono venuti fuori cinque letture provenienti da altrettanti paesi dell’America Latina.

 

35 Reynoso Niente miracoli a ottobreOswaldo Reynoso, Niente miracoli a ottobre (traduzione di Federica Niola)

Il peruviano Oswaldo Reynoso, 85 anni, non solo non era mai stato pubblicato in italiano ma nessun suo libro era mai stato tradotto prima. Lo abbiamo presentato ai lettori italiani con il suo romanzo d’esordio, uscito esattamente 50 anni fa ma attualissimo e vivo come se fosse stato scritto oggi. Niente miracoli a ottobre è una storia corale che attraversa tutta la città di Lima, dai suoi strati più miseri fino ai palazzi nobiliari e alle cupole politiche, nel giorno della processione del Señor de los Milagros. Lo scrittore Matteo Nucci lo ha definito «un capolavoro… un magnifico delirio di lingua e registri stilistici che ci intrappola fino a non lasciarci più».

 

 

32 Reyes non sapevamo giocareEmma Reyes, Non sapevamo giocare a niente (traduzione di Violetta Colonnelli)

Emma Reyes è stata un grande pittrice colombiana: non ha mai avuto velleità di scrittrice, anzi ha imparato a leggere e a scrivere solo nell’adolescenza. È il 1969 ed Emma vive ormai stabile a Parigi, quando l’amico Germán Arciniegas le chiede di raccontargli, per lettera, quell’infanzia di cui lei ha sempre fatto tanta fatica a parlare. Il risultato sono ventitré lettere commoventi e ironiche, in cui la pittrice torna a essere una bambina senza padre né madre, che con occhi ingenui guarda il pezzettino di mondo che le è toccato in sorte: da una misera stanzetta a una casa coloniale, da una bottega del cioccolato a un convento di clausura, Emma Reyes affronta il proprio passato trasformandolo in un feroce e avvincente romanzo.

 

 

little_05 Onetti Gli addiiJuan Carlos Onetti, Gli addii (traduzione di Dario Puccini)

Juan Carlos Onetti, uruguayano, è da molti considerato «il William Faulkner latinoamericano». Geniale creatore di mondi e impietoso osservatore della realtà, Onetti è stato uno dei primi autori riscoperti da SUR, che pubblicherà, alternando inediti e riproposte, la sua opera omnia. Pubblicato per la prima volta nel 1954, Gli addii è uno dei suoi più celebri romanzi brevi: un uomo di mezza età, un tempo campione di basket e ora tubercoloso, si trasferisce in un paesino di montagna per curarsi. La sua apparizione, e lo strano avvicendarsi di due donne al suo fianco, stravolge la calma della cittadina. Una storia enigmatica e potente, tra voci, sospetti, e un colpo di scena finale.

 

 

38_Cortazar_Cosiviolentementedolce_coverJulio Cortázar, Così violentemente dolce (traduzione di Giulia Zavagna)

Una selezione di appassionate lettere politiche, che dal Novecento europeo ci portano alla dittatura argentina, alla Cuba negli anni della rivoluzione, poi al Cile di Allende, e infine al Nicaragua sandinista. Dopo il ’68, Cortázar scopre un impegno politico fino a quel momento sopito: una presa di coscienza per le problematiche argentine e latinoamericane che lo accompagnerà per tutta la vita, portandolo ad assumere posizione romanticamente rivoluzionarie. Così violentemente dolce è il terzo volume dell’epistolario cortazariano, dopo Carta carbone. Lettere ad amici scrittori e Chi scrive i nostri libri. Lettere editoriali. Inviate dall’Europa nell’arco dei tre decenni passati da Julio Cortázar lontano dall’Argentina, queste lettere compongono il ritratto di un uomo e della sua epoca, di un autore e della sua opera, di un intellettuale e del suo ruolo nella società.

 

37 Villoro C'è vita sulla TerraJuan Villoro, C’è vita sulla Terra? (traduzione di Maria Cristina Secci)

Il messicano Juan Villoro è considerato la penna più acuta e vivace del suo paese. È autore di saggi, romanzi e libri per ragazzi, ma abbiamo scelto di accoglierlo nel nostro catalogo pubblicando la sua forma stilistica a nostro avviso più efficace, le crónicas, quel misto di narrazione e giornalismo (lui li definisce articuentos, metà articolo e metà racconto) che descrive in maniera pungente, ironica e divertente i tic della nostra epoca: C’è vita sulla Terra? è un catalogo delle fissazioni, paranoie, illusioni, degli accidenti quotidiani della vita metropolitana. Come succede quando leggiamo i grandi scrittori, Villoro parla d’altro, e di altri, ma sembra che stia sempre parlando di noi.

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