“20 anni”: la richiesta del pm per Martina Levato, la donna dell’acido

Cronaca
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La donna è scoppiata a piangere durante il processo. Il pm: “Lacrime false”

Vent’anni per Martina Levato, 14 per il banchiere Andrea Magnani, il presunto complice di quella che è stata soprannominata “la coppia dell’acido”. È quanto chiesto dal pm di Milano Marcello Musso per i due imputati accusati di due aggressioni con l’acido messe a segno a Milano nel 2014.

Alla donna sono stati contestati i reati di lesioni gravissime alle persone coinvolte nei blitz con sostanze corrosive, associazione a delinquere con le aggravanti dei motivi futili e abbietti premeditazione. Esclusa, invece, dal pm l’aggravante della crudeltà.

In tribunale, di fronte al giudice Roberto Arnaldi, Levato, già condannata a 14 anni di carcere insieme al compagno Alexander Boettecher per avere sfigurato con l’acido Pietro Barbini, non è riuscita a trattenere le lacrime. Lacrime giudicate “false” dal pm che ha definito la ex studentessa della Bocconi “una manipolatrice della verità”. “Casa mia – ha detto piangendo la Levato – non era la base dell’acido”. Secondo la ragazza, infatti, quella trovata in casa “non era soda caustica ma potassio. Era in casa nei miei genitori perché un amico farmacista di mio padre aveva consigliato di usarlo per conservare le olive e altri generi alimentari”. Secondo le dichiarazioni della Levato, sarebbe inoltre stato Magnani a proporle di usare prima la pistola e poi l’acido per vendicarsi degli uomini che l’avevano maltrattata.

L’episodio più grave a cui la 24enne avrebbe preso parte è il blitz contro Stefano Savi, con il quale la Levato non aveva alcun legame; l’uomo, infatti, sarebbe stato scambiato per il fotografo Giuliano Carparelli, vero obiettivo dell’aggressione. Per questo episodio il pm ha chiesto 23 anni, a cui si aggiungono altri sette anni per gli altri episodi contestati. La pena, tuttavia, si riduce di un terzo perché Martina ha optato per il rito abbreviato, per cui la pena complessiva chiesta dal pm Musso ammonta a 20 anni.

La ragazza ha però negato di aver preso parte all’aggressione a Savi e ha escluso la presenza di Boettcher e Magnani, ma i tabulati telefonici provano invece che i due ragazzi quella notte si erano sentiti. Per Magnani il pm ha chiesto una condanna a 21 anni, che diventano 14 anni con il rito abbreviato: l’episodio più grave nel quale l’uomo sarebbe coinvolto è l’aggressione a Barbini, nella quale, secondo il pm, avrebbe avuto un ruolo attivo.

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