Is, Iraq: “Colpito convoglio di al Baghdadi” ma non è tra le vittime

Terrorismo
epa04973251 A handout frame grab taken from a video footage made available on the official website of the Russian Defence Ministry on 11 October 2015 shows an aerial view of bomb explosions at A fortified position, what Russia says was an Islamic State (ISIS or IS) terrorist ammunition depot after a strike carried out by Russian warplanes in Syrian territories.  EPA/RUSSIAN DEFENCE MINISTRY PRESS SERVICE/HANDOUT BEST QUALITY AVAILABLE HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

Lotta la terrorismo tra Siria, Iraq e il ruolo dell’intervento russo

Iraq 

Non è stato colpito il leader dell’Is, non sarebbe tra le vittime del raid aereo iracheno su un convoglio di jihadisti il califfo Abu Bakr al-Baghdadi. Nel bombardamento sono morti diversi altri capi del gruppo terroristico. Lo riferiscono fonti ospedaliere e residenti della città  irachena di al-Karabela. L’aeronautica militare irachena sostiene di aver colpito un convoglio che trasportava il leader dell’Isis verso una riunione con altri leader jihadisti; ma ha anche precisato di non sapere quale sia la sorte toccata ad al-Baghdadi. Il raid è avvenuto nella provincia occidentale irachena di al-Anbar, non lontano dal confine con la Siria. Già nel mese di aprile diversi media arabi e internazionali avevano riportato la notizia della morte di al Baghdadi dopo un attacco condotto nella parte occidentale dell’Iraq lo scorso 18 marzo. Alcune settimane dopo la notizia era stata smentita.

Siria
Intanto l’esercito siriano fedele al presidente Bashar al Assad, prosegue l’avanzata in Siria occidentale favorito dai raid aerei russi. Diverse fonti confermano che i militari di Assad hanno assunto il controllo di Tal Skik, strategico altopiano nella provincia di Idlib vicino alle postazioni dei ribelli lungo l’autostrada che collega Damasco a Homs, Hama e Aleppo.

Putin: “Nessuno operazione a terra”

La Russia non vuole essere coinvolta in alcuna guerra inter religiosa in Siria e non vede differenza tra i gruppi sunniti e sciiti: lo ha dichiarato alla tv russa il leader del Cremlino Vladimir Putin. Il presidente russo ha nuovamente escluso una operazione di terra in Siria e sottolineato che  Mosca “ha informato i nostri partner in anticipo, sia i partner americani sia molti altri, specialmente dei paesi della regione, sulle nostre intenzioni e i nostri piani” in Siria. “Il nostro obiettivo – ha detto intervistato dall’emittente Rossia 1 della televisione russa – consiste nello stabilizzare le autorità legittime e propiziare un compromesso politico”.

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